
La tragedia del locale Le Constellation a Crans-Montana, dove la notte di Capodanno hanno perso la vita 40 persone, continua a scuotere l’opinione pubblica e a sollevare interrogativi sulle responsabilità della gestione e dei controlli. La vicenda è stata al centro del dibattito a È sempre Cartabianca, il talk show condotto da Bianca Berlinguer, dove il giornalista Mario Giordano e la scrittrice e editorialista Concita De Gregorio hanno analizzato con durezza quanto accaduto, sottolineando la presunta assenza di verifiche e controlli che avrebbero potuto evitare la tragedia.
Leggi anche: “Condizioni gravissime”. Strage di Crans Montana, parlano i medici dell’ospedale
L’arresto di Jacques Moretti e i sospetti sui proprietari
In collegamento con la trasmissione, Mario Giordano ha commentato l’arresto di Jacques Moretti, proprietario insieme alla moglie Jessica del locale, definendo incredibile il ritardo nel rilevare il rischio di fuga dei due. Giordano ha ricordato che la coppia, secondo le ricostruzioni, era arrivata in Svizzera con grosse disponibilità economiche, acquistando due locali e tre immobili interamente in contanti, senza ricorrere a prestiti bancari, nonostante Jacques Moretti avesse precedenti per sfruttamento della prostituzione.
"Perchè negli altri locali venivano fatti i controlli e al Constellation no? Perchè il sindaco è ancora al suo posto e non c'è nessun indagato?"
— È sempre Cartabianca (@CartabiancaR4) January 13, 2026
A #ÈSempreCartabianca Mario Giordano commenta la tragedia di Crans-Montana pic.twitter.com/l5kPzXfkJZ
«Ci sono voluti nove giorni per capire che c’era un rischio di fuga, santo cielo…» ha commentato Giordano, sottolineando come per sei anni non siano stati effettuati controlli adeguati sul locale. L’assenza di verifiche ha alimentato domande precise: perché altri locali venivano monitorati mentre al Constellation no? Perché il sindaco è rimasto al suo posto nonostante la mancata vigilanza? E soprattutto, perché nessuno nelle strutture competenti è stato finora indagato?

La mancata vigilanza e la responsabilità degli adulti
Accanto all’analisi giornalistica, la scrittrice Concita De Gregorio ha posto l’accento sulla responsabilità diretta degli adulti presenti nella gestione del locale. «Com’è possibile che non ci fossero degli adulti a vigilare?» ha chiesto, ricordando che i giovani, spesso minorenni, non hanno la percezione del pericolo come chi ha responsabilità diretta. De Gregorio ha sottolineato come una serie di condizioni critiche — scale strette, porte di sicurezza chiuse a chiave e musica ad alto volume — avrebbero richiesto un intervento immediato da parte del personale adulto per fermare la musica, aprire le uscite e chiamare i soccorsi.
Secondo l’editorialista, la responsabilità dell’accaduto non può essere ricondotta ai ragazzi presenti, ma è interamente degli adulti che gestivano il locale e avrebbero dovuto garantire la sicurezza. Una riflessione che mette in luce la necessità di regole più rigorose e controlli più serrati, soprattutto in locali frequentati da giovani, dove anche un piccolo errore può trasformarsi in tragedia.

La reazione dell’opinione pubblica
Il dibattito a È sempre Cartabianca ha acceso ulteriormente l’attenzione sul caso, generando domande sulle modalità di gestione delle autorizzazioni e dei controlli nei locali notturni. L’opinione pubblica è divisa tra chi invoca pene severe e chi sottolinea la necessità di una revisione dei protocolli di sicurezza, in modo da evitare il ripetersi di simili tragedie.
La vicenda del Constellation rimane uno dei simboli più drammatici della carenza di vigilanza e della responsabilità adulta in contesti dove il rischio è concreto. Mentre le indagini proseguono e l’attenzione rimane alta, le dichiarazioni di Giordano e De Gregorio richiamano la necessità di una riflessione seria su come prevenire tragedie simili e garantire che la sicurezza dei giovani sia sempre prioritaria.
L’episodio riporta alla luce la drammatica vulnerabilità dei locali notturni e il ruolo fondamentale dei controlli e della responsabilità degli adulti, in un contesto in cui denaro, potere e superficialità possono avere conseguenze irreparabili. La società intera si interroga ora sulle misure da adottare per non lasciare mai più spazi al rischio.


