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Il calcio piange “Ori”: intero paese sotto shock per la sua morte

Pubblicato: 16/01/2026 18:34

Il silenzio è calato improvvisamente sui campi da gioco e negli uffici dove si decidevano le sorti delle squadre, lasciando un vuoto che profuma di nostalgia e profondo rispetto. Quando una figura capace di incarnare l’anima stessa di un movimento sportivo si spegne, non è solo un nome a scomparire, ma un intero modo di intendere la passione, la fatica e la dedizione. Le comunità si stringono attorno a un ricordo che si fa collettivo, mentre l’eco dei successi passati e delle trattative condotte con il cuore sembra risuonare ancora tra le mura degli stadi. La tristezza che avvolge gli appassionati oggi non è soltanto legata alla perdita di un professionista stimato, ma alla fine di un’epoca fatta di rapporti umani autentici, di strette di mano che valevano più di un contratto e di una visione dello sport come missione di vita.

Il ricordo di un uomo che ha segnato un’epoca

Il mondo del calcio romagnolo e sammarinese si trova oggi a piangere Oreste Pelliccioni, una figura di riferimento assoluto che si è spenta all’età di 75 anni. Conosciuto da tutti con l’affettuoso soprannome di Ori, Pelliccioni ha dedicato la sua intera esistenza alla crescita e al consolidamento di numerose realtà calcistiche del territorio. La sua scomparsa arriva dopo una lunga e coraggiosa battaglia contro una malattia che non gli ha però impedito di restare nel cuore di chiunque abbia incrociato il suo cammino professionale e umano. La sua figura non era legata esclusivamente alla scrivania, ma rappresentava un ponte ideale tra il campo, le istituzioni sportive e il mondo dell’imprenditoria locale.

Una carriera tra scrivania e passione sportiva

Il percorso di Oreste Pelliccioni è stato costellato di incarichi di prestigio che lo hanno visto protagonista in piazze storiche e ambiziose. È stato un dirigente infaticabile a San Marino, sua terra d’origine, ma ha lasciato un segno indelebile anche a Cattolica e Ravenna. Proprio nella città bizantina, Pelliccioni viene ricordato con enorme stima per essere stato l’artefice, nei primi anni duemila, di ben due promozioni che hanno ridato entusiasmo a una piazza esigente e gloriosa. La sua capacità di leggere il talento e di gestire i momenti di pressione lo ha reso un punto fermo per molte società che cercavano stabilità e competenza tecnica.

Oltre al suo ruolo prettamente dirigenziale, Pelliccioni ha saputo coniugare la sua visione sportiva con una spiccata attitudine imprenditoriale. Attraverso la sua attività, la Ori Sport, è stato per lungo tempo il fornitore ufficiale della Rimini Calcio, garantendo professionalità e vicinanza ai colori biancorossi. Il suo impegno non si è fermato ai confini romagnoli, poiché ha fornito il suo prezioso contributo anche in progetti di rilancio più ampi, come quello che ha riguardato la Spal tramite la sinergia con la Giacomense, dimostrando una visione strategica che andava oltre il semplice campanilismo.

Il cordoglio delle istituzioni e degli amici

Non appena si è diffusa la notizia della sua scomparsa, sono giunte numerosissime testimonianze di affetto da parte di tutto il panorama calcistico. La Società Sportiva Cosmos lo ha definito un uomo vulcanico e appassionatissimo, ricordando come Pelliccioni avesse vissuto il calcio in ogni sua sfaccettatura, prima come calciatore e poi come dirigente e imprenditore. Anche la società Libertas ha voluto omaggiare la sua memoria, ricordando con commozione il periodo in cui Oreste indossava la maglia granata del Borgo, sottolineando come la sua perdita lasci un vuoto incolmabile in tutti i livelli dello sport locale.

La comunità avrà modo di tributare l’ultimo saluto a questo grande protagonista dello sport nella giornata di sabato 17 gennaio. Le esequie si terranno presso il santuario Cuore Immacolato di Maria in Valdragone, nella Repubblica di San Marino. Il corteo funebre partirà dall’ospedale di San Marino alle ore 10,40 per dirigersi verso il luogo della funzione religiosa. Sarà un momento di grande commozione, in cui amici, ex colleghi e semplici tifosi si ritroveranno per onorare la memoria di un uomo che ha saputo fare del calcio la propria ragione di vita, lasciando in eredità un esempio di integrità e passione intramontabile.

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