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“Profondamente inquietanti”. Il principe Harry contro Daily Mail, è guerra aperta

Pubblicato: 19/01/2026 23:23

Il clima all’Alta Corte di Londra si è fatto improvvisamente elettrico con l’apertura di un procedimento destinato a segnare un punto di non ritorno nei rapporti tra la Corona e i giganti dell’editoria britannica. Il Principe Harry ha deciso di sfidare frontalmente l’Associated Newspapers Limited, il potente gruppo che edita il Daily Mail, portando in aula accuse che scuotono le fondamenta della deontologia professionale. Le violazioni della privacy contestate dal Duca di Sussex e da un pool di celebrità – tra cui spiccano i nomi di Elton John e Liz Hurley – sono state descritte dal legale David Sherborne come «scioccanti e profondamente inquietanti». Al centro del contenzioso non ci sono semplici indiscrezioni, ma un presunto sistema di spionaggio sistematico basato sul ricorso a investigatori privati e microspie per ottenere informazioni riservate sui querelanti.

Le prove in aula e lo spettro del passato

Durante il primo giorno di udienza, i legali del Principe hanno depositato una documentazione che punta l’indice contro ben 14 articoli pubblicati tra il 2001 e il 2013. Secondo l’accusa, quei pezzi non sarebbero frutto di fonti confidenziali, ma il risultato diretto di intercettazioni illegali. Tra gli episodi più eclatanti citati in tribunale figurano i dettagli minuziosi sulla passata relazione tra Harry e Chelsy Davy, con riferimenti precisi agli spostamenti aerei della giovane tra il Regno Unito e il Sudafrica. Il caso, tuttavia, assume contorni ancora più foschi se si guarda alla posizione di Doreen Lawrence, membro della Camera dei Lord e madre di Stephen Lawrence, il ragazzo vittima di un brutale omicidio razzista nel 1993. La sua presenza tra i querelanti solleva interrogativi pesantissimi sulla condotta dei tabloid della destra populista e sui metodi utilizzati per monitorare una famiglia già provata da un dolore immane e da lunghe battaglie contro Scotland Yard.

Sebbene il Duca di Sussex abbia assistito oggi alla seduta, la sua attesissima testimonianza è in programma per giovedì. Harry sembra voler condurre questa “crociata contro la stampa scandalistica” con una strategia nuova: un profilo decisamente più basso rispetto alle uscite mediatiche del passato. L’obiettivo appare duplice: da un lato, ottenere giustizia per le presunte intrusioni informatiche; dall’altro, evitare di generare ulteriori imbarazzi a Buckingham Palace. Questo equilibrismo istituzionale è fondamentale per non compromettere il delicato percorso di riconciliazione con Re Carlo, proprio mentre le autorità britanniche stanno rivedendo le misure di sicurezza per il principe in territorio inglese. Dopo la revoca della scorta automatica avvenuta nel 2020, ogni sua apparizione a Londra diventa un test di tenuta non solo per la sua protezione, ma per la stabilità stessa dei rapporti diplomatici all’interno della Royal Family.

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Ultimo Aggiornamento: 19/01/2026 23:24

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