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Addio allo storico giornalista italiano, il triste annuncio: ha fatto la storia

Pubblicato: 22/01/2026 14:53

È morto a Firenze all’età di 86 anni Giuliano Taddei, pioniere del giornalismo televisivo locale e figura storica delle prime tv libere in Toscana e in Italia. Fu tra i primi a intuire le potenzialità dell’informazione televisiva territoriale, contribuendo in modo decisivo alla nascita e allo sviluppo delle emittenti locali.

A renderlo noto è stata l’Associazione Stampa Toscana, attraverso il presidente Sandro Bennucci, insieme a Franco Morabito e al Consiglio direttivo dell’Ussi, che hanno espresso «profondo cordoglio» per la scomparsa di un professionista che ha segnato un’epoca.

Nato a Firenze, Giuliano Taddei è stato l’anima giornalistica delle testate del gruppo fondato da Mauro Montagni, lavorando per realtà storiche come Canale dei Bambini, Teleregione e successivamente con la sua EffeGi Television, fino all’esperienza di Antenna 5.

Il suo nome resta indissolubilmente legato a “Enne come neve”, rubrica dedicata allo sci che fece scuola, arrivando a essere diffusa anche a livello nazionale e spesso imitata. Un format innovativo per l’epoca, capace di coniugare informazione sportiva, passione e divulgazione.

Grande amante della vela e degli sport invernali, Taddei riuscì a trasformare le sue passioni in una professione. Oltre a “Enne come neve”, è rimasta nella memoria anche la trasmissione “Viva l’estate”, altro esempio della sua capacità di raccontare lo sport e il territorio con linguaggio diretto e moderno.

Accanto ai programmi tematici, Taddei è stato per anni un punto di riferimento della cronaca locale fiorentina. Attivissimo fino ai primi anni Duemila, era presenza costante a eventi, inaugurazioni e appuntamenti pubblici, sempre con la telecamera puntata sulla vita della città.

La sua figura ha rappresentato un modello per intere generazioni di giornalisti delle emittenti locali, in un’epoca in cui le televisioni private muovevano i primi passi e sperimentavano nuovi linguaggi, spesso senza mezzi ma con grande entusiasmo.

Un dolore profondo ha segnato gli ultimi anni della sua vita: la scomparsa prematura del figlio Fabrizio, detto “Taddo”, nel 2015. Cameraman e volto noto anche tra i tifosi viola, Fabrizio aveva seguito le orme del padre, lavorando al suo fianco.

Nonostante la sofferenza, Giuliano Taddei ha cercato con forza di reagire, restando legato al suo mondo e alla sua Firenze. Con la sua morte se ne va un pioniere dell’informazione televisiva, che ha contribuito a costruire una parte importante della storia del giornalismo locale italiano.

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