
Negli ultimi giorni Alberto Stasi è tornato a far parlare di sé dopo una dichiarazione riportata dall’avvocato Giuseppe Bocellari, che si occupa della sua difesa. Dalle parole riferite è emerso con chiarezza il clima emotivo e le riflessioni personali dell’uomo, condannato in via definitiva per il delitto di Garlasco e per l’omicidio di Chiara Poggi, in una fase segnata da ipotesi di nuovi sviluppi sul piano giudiziario.
A riportare l’attenzione su Stasi, però, non è solo il fronte strettamente giudiziario, per cui, secondo Open, si viaggia sempre più verso una revisione del processo. Nelle ultime ore è tornata sotto i riflettori anche una vicenda parallela, legata alla villa di Garlasco e alle proprietà immobiliari della sua famiglia, ricostruite da alcuni articoli comparsi sui media nazionali.
Alberto Stasi e la villa di Garlasco
A prendersi la scena, in relazione al caso Garlasco, è stata anche la villa di via Carducci, l’abitazione in cui viveva Alberto Stasi all’epoca dei fatti. Come evidenziato da più testate, la casa resta avvolta da un alone di mistero: l’immobile è infatti rimasto invenduto e si trova ancora oggi nella stessa via, nel centro di Garlasco.
La famiglia Stasi acquistò la villa dopo aver lasciato Liscate, diversi anni prima dell’omicidio di Chiara Poggi. Nel tempo, in molti si sono chiesti chi ne sia oggi il proprietario e quale sia la situazione patrimoniale dell’immobile.
La proprietà della casa e il mutuo ancora in corso
Secondo quanto emerso, l’ultimo tentativo di vendita della villa risalirebbe al 2016. Tre anni dopo, nel 2019, la madre di Alberto Stasi, Elisabetta Ligabò, ha acceso un mutuo da 60 mila euro con la Banca Creval, garantito proprio sull’immobile di via Carducci.
Per procedere con l’operazione si è resa necessaria la cancellazione di due ipoteche risalenti ai primi anni Duemila. Ad oggi, Elisabetta Ligabò risulta essere l’unica proprietaria della villa e il mutuo risulta ancora in corso, con le rate che continuerebbero a essere regolarmente pagate.
L’azienda di famiglia e gli altri immobili
Le vicende patrimoniali della famiglia Stasi non si fermano alla villa di Garlasco. Secondo le ricostruzioni giornalistiche, Alberto Stasi, una volta uscito dal carcere, ritroverebbe anche l’azienda fondata dal marito della madre, Nicola Invernizzi, scomparso nel 2013.
La Nuova Invernizzi Srl, pur avendo ceduto la licenza commerciale nel 2020, continua infatti a incassare il canone di affitto, essendo proprietaria delle mura del negozio e del magazzino. Elisabetta Ligabò, avendo acquistato il fabbricato di via Trama, è divenuta direttamente proprietaria degli immobili e può quindi riscuotere il canone di locazione pagato dall’attuale attività, la Autoricambi Giorgi.
La casa al mare venduta e il nodo delle scarpe (mai ritrovate) dell’impronta in casa Poggi
C’è però un bene che non fa più parte del patrimonio familiare: la casa al mare in Liguria, a Spotorno, in provincia di Savona. L’abitazione è stata venduta il 25 gennaio 2017 a una residente del paese.
Quella casa rappresenta un punto particolarmente delicato nella vicenda Stasi. Proprio a Spotorno, infatti, una commerciante ricordò di aver venduto ad Alberto Stasi, prima del delitto di Garlasco, un paio di scarpe Frau numero 42, mai ritrovate ma ritenute compatibili con la famosa impronta rilevata sulla scena del crimine in casa Poggi.
Un dettaglio che, ancora oggi, continua ad alimentare interrogativi e a intrecciarsi con uno dei casi giudiziari più discussi e controversi della cronaca italiana.


