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Giacomo massacrato in una rissa, la notizia è appena arrivata: rabbia e accuse

Pubblicato: 15/06/2026 23:10

Prosegue l’inchiesta sull’omicidio di Giacomo Bongiorni, il 47enne di Massa morto dopo la violenta rissa scoppiata nella notte dell’11 aprile in piazza Palma, nel centro storico cittadino. La Procura ha notificato i primi avvisi di conclusione delle indagini preliminari nei confronti dei tre indagati maggiorenni coinvolti nella vicenda.

I provvedimenti riguardano Ionut Alexandru Miron, 23 anni, Eduard Alin Carutasu, 19 anni, entrambi detenuti in carcere, e Gabriele Tognocchi, cognato della vittima. Per i primi due resta contestato il reato di concorso in omicidio volontario insieme alla rissa aggravata.

Diversa la posizione di Tognocchi, che dovrà rispondere esclusivamente del reato di rissa. Secondo quanto emerso dagli atti, l’uomo sarebbe intervenuto nel tentativo di difendere il cognato durante gli scontri degenerati nella tragedia.

Uno degli aspetti più rilevanti emersi dalla chiusura delle indagini riguarda la caduta dell’aggravante dei futili motivi, inizialmente contestata agli indagati. Una decisione che potrebbe incidere in maniera significativa sul futuro iter processuale.

La difesa dei giovani coinvolti considera questo passaggio una conferma della ricostruzione sostenuta fin dall’inizio. Secondo gli avvocati, infatti, quanto accaduto sarebbe maturato nel contesto di una rissa tra più persone e non nell’ambito di un’aggressione pianificata o unilaterale.

«Non c’è stato alcun lancio di bottiglie né un’aggressione da una sola parte», ha spiegato il legale di uno degli imputati, sottolineando come la vicenda debba essere interpretata come una colluttazione tra gruppi contrapposti poi sfociata nel drammatico epilogo.

Parallelamente proseguono le indagini della Procura per i Minorenni di Genova, che riguardano altri tre ragazzi coinvolti nei fatti. Tra loro figura anche un diciassettenne, ex pugile, attualmente detenuto e accusato di omicidio volontario e rissa aggravata.

Sul piano investigativo resta ancora aperta la questione relativa alla causa esatta della morte di Giacomo Bongiorni. Gli accertamenti medico-legali non avrebbero infatti consentito di individuare un unico elemento determinante nel decesso.

Secondo gli esperti, l’emorragia cerebrale risultata fatale potrebbe essere stata provocata da una combinazione di fattori: il pugno ricevuto durante la rissa, la successiva caduta con impatto sul selciato e un ulteriore calcio al volto attribuito a uno degli indagati. Con la chiusura delle indagini per i maggiorenni si apre ora la fase che potrebbe portare alla richiesta di rinvio a giudizio e all’avvio del processo.

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