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In Finlandia si riscaldano anche con un oggetto che abbiamo tutti in casa (e non sono i termosifoni)

Pubblicato: 26/01/2026 12:34

L’inverno 2025/26 si sta facendo sentire più del previsto. Dopo alcune stagioni relativamente miti, il freddo è arrivato in anticipo, accompagnato da ondate di gelo e nevicate frequenti, anche a bassa quota. Una situazione che costringe molte famiglie a tenere il riscaldamento acceso più a lungo, con un impatto diretto sulle bollette. Per contenere i consumi, c’è chi guarda al Nord Europa e in particolare alla Finlandia, dove sta tornando in auge un metodo semplice e antico: le candele.

Perché in Finlandia usano le candele per scaldare casa

In uno dei Paesi con gli inverni più rigidi d’Europa, l’aumento dei costi energetici ha spinto molte persone a riscoprire soluzioni alternative e complementari al riscaldamento tradizionale. Le candele non sono più soltanto un elemento decorativo, ma vengono utilizzate per integrare il calore dei termosifoni, migliorare il comfort domestico e ridurre gli sprechi.
L’idea è semplice: concentrare il calore negli ambienti realmente vissuti, invece di riscaldare l’intera abitazione in modo uniforme. In questo modo si ottiene una gestione più mirata dell’energia, con benefici sia economici sia ambientali.

Le candele funzionano davvero dal punto di vista del calore?

Dal lato tecnico, una candela è in grado di produrre indicativamente tra 30 e 80 watt. Non abbastanza per riscaldare un appartamento intero, ma un piccolo gruppo di candele posizionate strategicamente può contribuire ad aumentare in modo percepibile la temperatura di una stanza.

In ambienti di dimensioni ridotte e con infissi ben isolati, cinque o sei candele possono aiutare a guadagnare uno o due gradi, ad esempio portando una stanza da 16 a 18 gradi. In termini pratici, il loro apporto può avvicinarsi a quello di una piccola stufa elettrica, con il vantaggio di un consumo energetico molto più contenuto.

Un altro aspetto importante è la distribuzione mirata: le candele vengono accese solo nelle stanze in cui si trascorre davvero il tempo, evitando inutili dispersioni di calore e permettendo di tenere il riscaldamento centrale attivo per meno ore durante la giornata.

Il ruolo del benessere psicologico

Oltre al contributo termico, le candele offrono anche un beneficio meno misurabile ma altrettanto rilevante: quello psicologico. La loro luce calda e soffusa rende gli ambienti più accoglienti e rilassanti, creando una sensazione di comfort che va oltre la temperatura reale.

Dopo una giornata di lavoro, un’illuminazione morbida risulta spesso più piacevole rispetto alla luce intensa dei LED, favorendo il rilassamento e migliorando la percezione del calore domestico.

Attenzione alla sicurezza: le regole da rispettare

Prima di adottare questa abitudine nordica, è bene ricordare che le candele rappresentano solo un supporto al riscaldamento tradizionale e difficilmente possono sostituirlo del tutto.

Fondamentale, inoltre, l’aspetto della sicurezza. Le candele devono essere sempre:

  • posizionate su superfici stabili e resistenti al calore
  • tenute lontane da tende, tessuti e materiali infiammabili
  • mai lasciate incustodite

Un utilizzo consapevole permette di sfruttarne i vantaggi riducendo al minimo i rischi, evitando che una semplice distrazione possa trasformarsi in un incidente domestico.

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