Vai al contenuto

Ddl stupri, via libera al testo Bongiorno: pene più alte fino a 13 anni per la violenza sessuale. “Chi mi critica non lo ha letto”

Pubblicato: 27/01/2026 15:44

La Commissione Giustizia del Senato ha approvato il testo base del disegno di legge sulla violenza sessuale, adottando la proposta della senatrice Giulia Bongiorno, che nelle ultime ore ha presentato anche un’ulteriore modifica al provvedimento.
Il nuovo impianto prevede un inasprimento delle pene: per gli atti sessuali compiuti contro la volontà di una persona la reclusione passa da 6 a 12 anni (in precedenza era prevista una forbice tra 4 e 10 anni). Nei casi in cui il fatto sia commesso con violenza, minaccia o abuso di autorità, la pena sale da 7 a 13 anni, rispetto ai precedenti 6-12. Le novità emergono da fonti parlamentari della Commissione Giustizia, impegnata nell’esame del provvedimento.

Bongiorno: “Il testo mette al centro la volontà della donna”

Commentando il voto in Commissione, la senatrice leghista ha difeso con forza il proprio lavoro. “Oggi è posto in votazione il testo unificato che è il testo da me sottoscritto. Molti hanno parlato del mio testo senza leggerlo, altri l’hanno letto e l’hanno deformato”, ha affermato.

Bongiorno ha ribadito che la proposta non introduce alcuna inversione dell’onere della prova e che l’obiettivo è rafforzare la tutela delle vittime. “Il mio testo mette al centro la volontà della donna. Per la prima volta in Italia, quando non c’è né consenso né dissenso, c’è una presunzione di dissenso nei cosiddetti casi di freezing. È una svolta a favore delle donne. Chi dice il contrario, a mio avviso, forse dovrebbe riflettere”.

Le critiche delle opposizioni

La nuova formulazione del ddl ha suscitato perplessità tra le forze di opposizione, che hanno contestato l’impostazione del testo, sostenendo che rischierebbe di tradire lo spirito originario della riforma e di aprire a interpretazioni controverse.

Il confronto politico resta aperto e il provvedimento dovrà ora proseguire il suo iter parlamentare, con l’esame degli emendamenti e il successivo passaggio in Aula.

L’obiettivo dichiarato della maggioranza è arrivare in tempi rapidi all’approvazione definitiva di una riforma che rafforzi il contrasto alla violenza sessuale, intervenendo sia sul piano delle pene sia su quello della definizione del consenso.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Ultimo Aggiornamento: 27/01/2026 15:45

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure