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Sparatoria shock, troupe Rai aggredita sul posto: un giornalista ferito

Pubblicato: 27/01/2026 15:15
Polizia sul luogo della sparatoria a Milano

Milano torna a trattenere il fiato dopo la sparatoria che ha portato alla morte di un uomo di origine marocchina in uno dei punti più discussi della città: Rogoredo. Un episodio che, nel giro di poche ore, ha riacceso domande e tensioni su sicurezza urbana e controllo del territorio.

Ma il colpo di scena più amaro è arrivato subito dopo: mentre i riflettori erano puntati su quanto accaduto, una troupe Rai è stata aggredita proprio sul posto. Un giornalista è rimasto ferito e parte dell’attrezzatura è stata rubata.

Rogoredo, il pomeriggio della sparatoria

È successo nel pomeriggio di lunedì 26 gennaio, nel quartiere Rogoredo, a sud-est di Milano. Un uomo di circa 28 anni è morto dopo essere stato colpito da un proiettile esploso da un agente di polizia in borghese durante un intervento.

Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, l’uomo avrebbe puntato un’arma contro i poliziotti: in seguito sarebbe emerso che si trattava di una replica a salve, dettaglio ora al vaglio degli inquirenti. Un contesto già segnato da spaccio e controlli, che ha reso la situazione ancora più delicata.

La troupe Rai sul posto per Ore 14

Per raccontare l’accaduto e provare a ricostruire il clima della zona, sul posto è arrivata anche la troupe del programma Ore 14 in onda su Rai 2, con i giornalisti Francesca Pizzolante e Giovanni Violato, come riporta Il Giorno.

Un’uscita di lavoro come tante, in un’area dove la cronaca è spesso una linea sottile tra informazione e rischio. Ma questa volta, la tensione nell’aria non è rimasta solo una sensazione: si è trasformata in un’aggressione improvvisa.

Aggressione alla troupe Rai: ferito Giovanni Violato

Nelle ore successive, mentre la troupe Rai stava lavorando nell’area interessata dalla sparatoria, un gruppo di spacciatori avrebbe preso di mira i due inviati. L’attacco è stato rapido e violento: Giovanni Violato è rimasto ferito ed è stato necessario l’intervento dei sanitari del 118, mentre parte dell’attrezzatura professionale è stata sottratta, come riporta Fanpage. Fonte: Fanpage.it

Un dettaglio rende la scena ancora più inquietante: nelle immediate vicinanze erano presenti agenti della Polizia di Stato, impegnati nei rilievi legati alla sparatoria. Il loro intervento tempestivo ha evitato conseguenze peggiori, interrompendo l’azione degli aggressori e mettendo in sicurezza i giornalisti, come riporta Il Giorno.

Le reazioni: le parole di Milo Infante

Milo Infante conduttore del programma Ore 14

L’episodio ha scatenato reazioni immediate nel mondo dell’informazione. Il conduttore di Ore 14, Milo Infante, ha espresso pubblicamente solidarietà ai colleghi e ha condannato l’accaduto. “Ignobile aggressione da parte di spacciatori che si sentono padroni di un territorio”, ha dichiarato, come riporta Virgilio Notizie, ringraziando anche “il 118 e gli agenti della Polizia di Stato prontamente intervenuti evitando il peggio in una situazione di degrado non più sostenibile”.

Nel racconto di questa giornata, Rogoredo finisce per rappresentare una doppia ferita: da un lato la questione della sicurezza a Milano e del contrasto allo spaccio, dall’altro la necessità di tutelare chi fa informazione sul campo, in contesti dove il rischio può esplodere all’improvviso.

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