
Il cielo plumbeo sopra la città non lasciava presagire nulla di buono, scaricando una pioggia battente che da ore martellava incessantemente l’asfalto e le lamiere delle auto in sosta. Il vento, che soffiava a raffiche improvvise e brutali, faceva ondeggiare pericolosamente le chiome degli alberi, ormai troppo cariche di acqua e fatica. In un istante, il suono sordo di un legno che si spezza ha sovrastato il fragore del temporale: una mole enorme di rami e corteccia è precipitata con violenza inaudita, centrando in pieno una piccola utilitaria parcheggiata lungo il marciapiede. La lamiera ha ceduto sotto il peso insostenibile, accartocciandosi come fosse carta, mentre i vetri andavano in frantumi nel silenzio attonito di una strada che, solo per puro miracolo, in quel preciso istante non vedeva nessuno transitare.
Cronaca dell’incidente nel rione Don Guanella
L’evento specifico si è verificato all’interno del Rione Don Guanella a Secondigliano, dove un albero di grandi dimensioni non ha retto alla pressione del vento e alla massiccia quantità di pioggia accumulata nel terreno. Il crollo è stato improvviso e devastante poiché il fusto si è abbattuto direttamente su una Fiat Panda gialla che si trovava parcheggiata regolarmente in strada. Le immagini diffuse poco dopo l’accaduto mostrano una scena impressionante con la parte anteriore dell’utilitaria completamente schiacciata e deformata dal peso del tronco e dei rami. A dare risonanza mediatica all’accaduto è stato anche l’intervento di Alfredo Di Domenico conosciuto sui social come Bukaman che ha documentato i danni sottolineando la pericolosità della situazione per i passanti che abitualmente frequentano quell’area residenziale.
Subito dopo il crollo sono scattate le procedure di emergenza per mettere in sicurezza l’intero perimetro e valutare la presenza di eventuali persone coinvolte. Fortunatamente nell’abitacolo della vettura distrutta non era presente nessuno al momento dell’impatto e non sono stati segnalati pedoni colpiti dalla caduta delle fronde. Sul luogo sono giunti tempestivamente gli agenti della Polizia Municipale di Napoli che hanno provveduto a transennare la zona e a gestire il traffico veicolare per evitare ulteriori disagi alla circolazione. Parallelamente le squadre dei tecnici e degli operai specializzati hanno lavorato alacremente utilizzando motoseghe e mezzi meccanici per sezionare il tronco e liberare finalmente ciò che restava dell’automobile colpita permettendo il ripristino della normale viabilità nel quartiere.
Previsioni e allerta meteo per le prossime ore
La situazione di criticità non sembra però destinata a risolversi in tempi brevi poiché le previsioni indicano una persistenza della perturbazione su tutta la regione. La Protezione Civile ha infatti confermato che l’allerta meteo gialla resterà in vigore fino alla serata di giovedì 29 gennaio interessando quasi tutto il territorio campano. Sono attese ulteriori precipitazioni a carattere di rovescio o temporale che potrebbero essere accompagnate da altre forti raffiche di vento rendendo ancora precario l’equilibrio di alberi e cornicioni già sollecitati dalle piogge odierne. Le autorità raccomandano la massima prudenza negli spostamenti e consigliano di evitare le aree caratterizzate da una fitta vegetazione o da strutture provvisorie che potrebbero non reggere all’urto delle intemperie.
Quello di Secondigliano non è purtroppo un caso isolato nel contesto di questa ondata di maltempo che sta flagellando Napoli. In diverse altre zone della città come a Posillipo e nelle aree collinari si sono registrati cedimenti di arbusti e piccoli allagamenti che hanno trasformato le strade in veri e propri fiumi di fango. Anche i collegamenti con le isole del golfo hanno subito forti rallentamenti o interruzioni totali a causa delle avverse condizioni del mare. La combinazione tra l’usura del suolo e la violenza degli agenti atmosferici continua a rappresentare una sfida costante per l’amministrazione comunale che si trova a dover gestire numerose segnalazioni di pericoli imminenti e danni materiali che fortunatamente fino a questo momento non hanno provocato vittime ma solo ingenti perdite economiche per i cittadini coinvolti.


