
Il nuovo sondaggio politico firmato da Noto per Porta a Porta fotografa un quadro sostanzialmente stabile nei rapporti di forza tra i principali partiti italiani, con alcune variazioni significative all’interno dell’opposizione. Le intenzioni di voto, rilevate il 28 gennaio 2026, confermano il primato di Fratelli d’Italia, mentre registrano una flessione del Partito Democratico e una crescita del Movimento 5 Stelle, che torna a guadagnare terreno dopo settimane di stasi.
Il partito guidato dalla presidente del Consiglio resta saldamente al primo posto senza variazioni rispetto alla precedente rilevazione dello scorso novembre. Fratelli d’Italia si attesta infatti al 30%, mantenendo un ampio margine sugli inseguitori e consolidando una leadership che appare ormai strutturale nel panorama politico nazionale. Il dato conferma una base elettorale stabile, non intaccata dalle dinamiche più recenti del dibattito politico.
Alle spalle del primo partito, il Pd registra invece un arretramento. La forza principale del centrosinistra perde mezzo punto percentuale e scende al 21,5%, segnando un calo che incide sul distacco dalla vetta e apre interrogativi sulla capacità di intercettare nuovi consensi. In controtendenza si muove il Movimento 5 Stelle, che cresce dello 0,5% e raggiunge l’11,5%, rafforzando la propria posizione nel campo dell’opposizione.
I dati degli altri partiti e gli equilibri di coalizione
Nel resto dello scenario politico, Forza Italia rimane stabile al 9%, mentre la Lega perde mezzo punto e scende all’8%, confermando una fase di difficoltà già emersa nelle ultime rilevazioni. In crescita anche Alleanza verdi e sinistra, che sale al 6%, mostrando segnali di vitalità all’interno dell’area progressista e ambientalista.
Sul fronte dei partiti centristi, Azione arretra al 3,5%, mentre Italia viva – Casa riformista cala al 3%, entrambe con una perdita dello 0,5%. Restano invariati i dati di Noi moderati all’1,5%, di +Europa all’1% e dell’Udc allo 0,5%, percentuali che incidono soprattutto negli equilibri complessivi delle coalizioni.
Guardando alle alleanze, il centrodestra, comprensivo dell’Udc, scende complessivamente al 50%, perdendo mezzo punto rispetto alla precedente rilevazione. Anche il campo largo registra una flessione analoga e si attesta al 43,5%, confermando una sostanziale stabilità nei rapporti di forza tra i due schieramenti principali. La stima dell’affluenza resta invariata al 57%, un dato che continua a segnalare una partecipazione elettorale lontana dai livelli del passato.


