
È scomparsa a Roma Ileana Argentin, ex deputata del Partito Democratico e nota attivista per i diritti delle persone con disabilità. Aveva 62 anni e conviveva fin dall’infanzia con l’amiotrofia spinale, condizione che non le ha mai impedito di dedicarsi con passione all’impegno pubblico e all’attivismo sociale. La sua scomparsa lascia un vuoto profondo nel mondo della politica e dell’associazionismo.
Un impegno costante per l’inclusione
Argentin aveva iniziato la sua carriera politica come consigliera comunale di Roma, durante il mandato di Francesco Rutelli, con deleghe alle politiche per la disabilità, per poi occuparsi di salute mentale con l’arrivo di Walter Veltroni a Palazzo Senatorio. Parallelamente, ha guidato l’Unione italiana lotta alla distrofia muscolare (Uildm), sviluppando una intensa attività nel volontariato e portando avanti progetti concreti per le persone più fragili.
In Parlamento, dove ha servito per due legislature dal 2008 al 2018, Ileana Argentin si è concentrata su temi di inclusione sociale, accessibilità e tutela dei diritti delle persone con fragilità, dando voce a questioni spesso marginali nel dibattito politico. La sua esperienza ha contribuito a rendere più visibile e strutturato il lavoro istituzionale sulle diversità e l’inclusione.
Cordoglio dal mondo politico
I messaggi di cordoglio non si sono fatti attendere. La capogruppo del Pd alla Camera, Chiara Braga, l’ha ricordata come una figura “capace e coraggiosa”, sottolineando il suo contributo nel far entrare nelle istituzioni l’attenzione verso le diversità: “Ha portato nelle istituzioni temi e progetti importanti per troppo tempo trascurati. Ci ha insegnato a farci carico e ad avere cura delle diversità. Ci mancherà il suo sorriso e la sua forza. A nome mio e del Gruppo del Pd alla Camera, un abbraccio ai suoi cari”.
Anche Goffredo Bettini, dirigente nazionale del Pd, ha voluto ricordarla: “Un’amica generosa, una compagna forte e appassionata, una combattente instancabile che amava la vita”.
La scomparsa di Ileana Argentin rappresenta una perdita significativa per chi si batte per i diritti delle persone con disabilità e per un impegno politico che ha saputo coniugare sensibilità sociale e concretezza istituzionale.


