
Il mondo della cultura e della televisione è in lutto: Maria Rita Parsi è morta oggi, 2 febbraio 2026, all’età di 78 anni. Psicologa e psicoterapeuta, era diventata negli ultimi anni un volto familiare del piccolo schermo, ospite frequente dei talk Rai dedicati all’attualità e al sociale.
La notizia della scomparsa è stata data nelle prime ore della mattinata, con grande commozione anche negli studi televisivi. Solo pochi giorni fa Parsi era intervenuta in una delle sue ultime apparizioni pubbliche.
Com’è morta Maria Rita Parsi
Al momento non sono state diffuse informazioni ufficiali sulle cause del decesso. Non è noto se fosse malata o se la morte sia sopraggiunta improvvisamente a causa di un malore.
Quel che è certo è che con la sua scomparsa se ne va una figura che ha contribuito in modo concreto a costruire, dentro e fuori le istituzioni, una cultura della tutela dell’infanzia, fondata su diritti, responsabilità e prevenzione.
Chi era Maria Rita Parsi
Nata a Roma nel 1947, Maria Rita Parsi ha dedicato gran parte della sua vita professionale alla difesa dei diritti dei bambini e degli adolescenti. Il suo percorso ha attraversato diversi ambiti: attività clinica, ricerca, produzione editoriale e impegno pubblico.
Negli ultimi anni aveva assunto anche ruoli istituzionali: dal 2020 era componente esperta dell’Osservatorio presso il Dipartimento per le politiche della famiglia e, dal 2021, partecipava al gruppo di lavoro del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali dedicato alla Child Guarantee, l’iniziativa europea contro la povertà e l’esclusione sociale dei minori.
Parallelamente, era diventata una presenza costante nei programmi di approfondimento televisivo, portando al grande pubblico temi legati al disagio giovanile, alla genitorialità e alla protezione dei più fragili.
La vita privata e la scelta di non avere figli
Sulla sua vita privata Maria Rita Parsi è sempre stata molto riservata. Non sono noti dettagli su un eventuale marito, mentre è certo che non ha avuto figli, una scelta che lei stessa aveva spiegato in un’intervista.
“Non li ho fatti perché ho capito cosa vuol dire nascere. A me nessuno ha chiesto di venire al mondo e, se per tanti versi è stato interessante, per altri è stato disgustoso. Non considero la vita un dono ma un impegno”, aveva dichiarato.
Parole forti, coerenti con il suo approccio esistenziale e con il lungo lavoro svolto accanto a bambini e ragazzi in difficoltà, che l’aveva portata a riflettere in modo profondo sul significato della nascita e della responsabilità genitoriale.
L’eredità di una vita spesa per l’infanzia
Maria Rita Parsi lascia un’eredità fatta di studi, battaglie civili e testimonianze pubbliche. Il suo contributo resta legato soprattutto all’idea che la tutela dei minori non sia solo un tema sociale, ma un dovere collettivo.
Una voce autorevole, spesso controcorrente, che ha segnato il dibattito pubblico italiano sul rapporto tra adulti e nuove generazioni.


