
Non riesce a trattenere l’emozione Eleonora Daniele, visibilmente scossa mentre annuncia in diretta una notizia che non avrebbe mai voluto dare: la morte di Maria Rita Parsi. La conduttrice di Storie Italiane, su Rai 1, legge un breve comunicato e ammette di essere sconvolta.
La notizia arriva come un fulmine a ciel sereno, soprattutto perché la psicologa era stata ospite del programma solo pochi giorni fa. Nessuno nello studio sembra riuscire a crederci, anche perché non erano noti problemi di salute o segnali preoccupanti.
“Per noi era una di famiglia, io non ci credo, sono sconvolta”, confessa Eleonora Daniele, spiegando quanto Maria Rita Parsi fosse una presenza costante e affettuosa all’interno della trasmissione di Rai 1.

Gli ospiti di Storie Italiane ricordano la psicologa con parole di grande stima, sottolineando il suo impegno instancabile per i diritti dei bambini e la sua capacità di parlare con garbo e umanità anche dei temi più delicati.
Prima di lanciare la pubblicità, la conduttrice si sofferma su un’immagine diventata improvvisamente struggente: Maria Rita Parsi seduta su quello sgabello, con la sua immancabile bottiglietta d’acqua, pronta a intervenire con un sorriso.
“Arrivava, mi chiedeva come stavo, si sedeva lì con noi… è davvero difficile pensare che non ci sia più”, racconta Eleonora Daniele, mentre al momento non sono state rese note le cause della morte della psicologa.

Nonostante il dolore, la diretta va avanti. È il peso, e insieme la forza, della televisione in diretta: la conduttrice prosegue la puntata con professionalità, sostenuta dai suoi inviati, ma con gli occhi lucidi per una perdita così improvvisa.
Maria Rita Parsi aveva 78 anni e ha dedicato l’intera vita alla tutela dell’infanzia, unendo attività clinica, ricerca scientifica, divulgazione e impegno istituzionale in un percorso umano e professionale di straordinario valore.
Nata a Roma il 5 agosto 1947, psicopedagogista e psicoterapeuta, ha lasciato un segno profondo grazie alla psicoanimazione, metodologia da lei ideata e diventata un punto di riferimento nel lavoro con bambini e adolescenti, oltre a un’eredità culturale fatta di libri, studio e impegno civile.


