
Mancano poche settimane a un appuntamento che per l’Italia vale molto più di un evento sportivo: le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026. Mentre l’attesa cresce e la macchina organizzativa entra nella fase più delicata, in Rai si apre all’improvviso un caso che nessuno si aspettava.
È bastata una dichiarazione, uscita nel momento sbagliato e con il tono sbagliato, per trasformare una semplice anticipazione in un problema istituzionale. E nel giro di poche ore è arrivata la scelta più netta: l’incarico è stato tolto al volto indicato per raccontare l’evento.
La polemica alla vigilia della cerimonia d’apertura
Secondo quanto riportato dal sito DavideMaggio, al centro della bufera c’è Auro Bulbarelli, vicedirettore di Rai Sport. Era stato scelto per la telecronaca della cerimonia d’apertura, in programma venerdì 6 febbraio allo stadio San Siro di Milano.
Ma quell’incarico è durato pochissimo: Bulbarelli è stato sollevato dal ruolo dopo una gaffe che, in ambienti istituzionali e sportivi, avrebbe fatto scattare più di un campanello d’allarme. Un equilibrio, quello attorno ai Giochi, che si regge anche su una parola chiave: riservatezza.
Il dettaglio “segreto” e la frase che fa esplodere il caso
Tutto nasce da un annuncio rilasciato dallo stesso Bulbarelli a proposito della cerimonia. Un passaggio in cui il giornalista avrebbe svelato un elemento che, nelle intenzioni degli organizzatori, avrebbe dovuto rimanere coperto fino all’ultimo.
La dichiarazione, destinata a rimbalzare rapidamente, è questa: “Ci sarà una sorpresa clamorosa del nostro Presidente e Capo dello Stato. Non possiamo dire altro, però sarà così. Paragonabile a quello che fece la Regina Elisabetta con James Bond nel 2012. E quindi siamo tutti curiosi”. Un riferimento diretto e suggestivo, capace però di generare immediato imbarazzo.
Leggi anche: “Il presidente Mattarella ha voluto così”. Sanremo 2026, colpo di scena: l’annuncio di Carlo Conti

Le reazioni: Quirinale, Coni e vertici Rai
Le conseguenze non si sono fatte attendere. Le parole del vicedirettore di Rai Sport avrebbero creato irritazione e malcontento, dal Quirinale al Coni, fino ai vertici della stessa Rai. In un clima già carico di attenzione, l’uscita è stata letta come un passo oltre la linea.
A intervenire per primo è stato Giovanni Malagò, presidente del Coni, che ha smentito con decisione, parlando di “dichiarazioni sensazionalistiche… destituite di ogni fondamento”. Una presa di distanza netta, per spegnere sul nascere un caso che rischiava di ingigantirsi e trascinare con sé anche la credibilità delle istituzioni coinvolte.

La decisione della Rai: rimozione immediata e sostituzione
A quel punto, la questione è diventata interna all’azienda pubblica. La Rai ha deciso di togliere a Bulbarelli la telecronaca della cerimonia d’apertura, scegliendo una sostituzione rapida e senza mediazioni.
Al suo posto ci sarà il direttore di Rai Sport, Paolo Petrecca. Confermata invece la seconda voce: lo scrittore Fabio Genovesi.

Un segnale in vista dei Giochi
La cerimonia d’apertura delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 andrà in onda in diretta su Rai 1. Ma l’episodio ha già lasciato un segno: alla vigilia di eventi di portata mondiale, ogni parola pesa e ogni indiscrezione può trasformarsi in un caso.
È una lezione che arriva prima ancora dell’inizio dei Giochi: tra entusiasmo e rivelazioni di troppo, il confine è sottile. E, quando si supera, a pagare possono essere ruoli e responsabilità, anche ai livelli più alti.


