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Roma, vandalizzata nella notte la sede di Garbatella di FdI: “C’è clima di odio”

Pubblicato: 05/02/2026 12:21

Nella notte tra mercoledì e giovedì la storica sede di Fratelli d’Italia alla Garbatella è stata oggetto di un atto di vandalismo. Le serrande e i muri adiacenti del circolo sono stati imbrattati con scritte e simboli, tra cui “Falsa”, “Fasci di merda” e il simbolo della falce e martello in rosso.

L’episodio ha suscitato immediata reazione tra i dirigenti del partito e i parlamentari locali, che hanno condannato quanto avvenuto definendolo un gesto intimidatorio che colpisce la libertà di partecipazione democratica. La sede della Garbatella ha una lunga storia politica ed è frequentata, in passato, anche dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
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Reazioni dei dirigenti

A commentare l’accaduto sono stati Paolo Trancassini e Marco Perissa, deputati di Fratelli d’Italia e rispettivamente coordinatore regionale e coordinatore romano del partito. In una nota congiunta, hanno dichiarato: “Condanniamo con assoluta fermezza il vile atto di vandalizzazione ai danni della sede di Fratelli d’Italia della Garbatella a Roma avvenuto stanotte. Un gesto intimidatorio che colpisce non solo una comunità politica, ma la libertà di partecipazione democratica di tutti i cittadini”.

I due parlamentari hanno espresso piena solidarietà ai militanti del circolo, sottolineando il loro impegno costante sul territorio e la dedizione alle attività politiche locali. Trancassini e Perissa hanno definito l’episodio come frutto di un clima d’odio alimentato da settori della politica avversaria e hanno chiesto responsabilità a chi non condanna in modo chiaro gesti di violenza e intimidazione.

Contesto e simboli utilizzati

Le scritte apparse sui muri della sede includono espressioni offensive e simboli comunisti, tra cui la falce e martello in rosso, a testimonianza di un chiaro intento di intimidazione politica. L’atto vandalico non ha provocato danni fisici a persone, ma ha colpito duramente la comunità di militanti e dirigenti locali.

Secondo i dirigenti del partito, tali gesti rientrano in un contesto più ampio di delegittimazione politica nei confronti di Fratelli d’Italia e del presidente del Consiglio Giorgia Meloni, bersaglio frequente di attacchi verbali e simbolici. Trancassini e Perissa hanno sottolineato come sia necessario riportare la politica al confronto delle idee e alla discussione democratica, lontano da intimidazioni e violenze.

Appello alla politica e alla cittadinanza

I parlamentari hanno concluso la nota ribadendo che Fratelli d’Italia non arretrerà e resterà vicina ai cittadini, sia nella capitale sia nel resto del Paese: “Chi pensa di intimorirci sappia però che si sbaglia di grosso: Fratelli d’Italia non indietreggia di un millimetro, rimanendo vicina ai territori e ai bisogni dei cittadini tanto a Roma quanto nel resto della nostra Nazione”.

L’episodio di vandalismo ha acceso nuovamente il dibattito sul rispetto delle sedi politiche e sulla tutela della libertà di espressione, evidenziando come le intimidazioni fisiche e simboliche continuino a rappresentare una minaccia per la partecipazione democratica.

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