
L’undicesima puntata di Domenica In, andata in onda l’8 febbraio 2026, ha regalato al pubblico momenti di grande televisione ma anche alcuni imprevisti tecnici che hanno messo alla prova la professionalità di Mara Venier. Durante la consueta diretta domenicale, dedicata in gran parte alla celebrazione della storia del Festival di Sanremo, l’atmosfera si è fatta improvvisamente tesa a causa di un malfunzionamento dell’audio che ha coinvolto uno dei pilastri della musica leggera italiana, ovvero Nicola Di Bari. Il celebre cantautore, seduto accanto ad altri colleghi storici, si è trovato in una condizione di totale isolamento acustico, impossibilitato a interagire con la conduttrice a causa di un guasto ai suoi auricolari, rendendo necessario l’intervento tempestivo dello staff di produzione.
Il corto circuito della comunicazione in diretta
Il disguido è iniziato proprio nel momento in cui la padrona di casa cercava di coinvolgere Nicola Di Bari nel dibattito relativo alle vecchie edizioni della kermesse canora. Mentre si discuteva del brano Pietre di Gian Pieretti, Mara Venier si è rivolta all’artista pugliese per avere un suo parere, ma si è scontrata con un silenzio inaspettato. Il cantante ha iniziato a toccarsi nervosamente le orecchie, manifestando un evidente disagio e dichiarando apertamente di non riuscire a sentire la voce della conduttrice. Nonostante i tentativi iniziali di Mara Venier di alzare il volume della propria voce, quasi urlando per farsi capire, la situazione non è migliorata, richiedendo la segnalazione di Marina Occhiena, la quale ha sollecitato l’ingresso di un tecnico per risolvere il problema che stava bloccando il ritmo del talk show.
Mara Venier, con il suo solito piglio energico, ha deciso di avvicinarsi fisicamente all’ospite per cercare di bypassare il filtro tecnologico difettoso. In quel frangente, la conduttrice ha suggerito all’artista di togliersi un auricolare, ipotizzando che l’apparecchio potesse creare un conflitto di segnale o semplicemente un rumore di fondo fastidioso. Nicola Di Bari è apparso visibilmente smarrito, ribadendo più volte la sua totale incapacità di percepire le parole provenienti dalla regia e dallo studio. Solo dopo alcuni minuti di incertezza, l’intervento dei tecnici da remoto ha permesso di ripristinare il collegamento corretto. L’esclamazione liberatoria del cantante, che ha finalmente confermato di sentire nuovamente la voce della Venier, ha sciolto la tensione permettendo alla puntata di procedere verso l’attesa esibizione musicale.
Il ricordo emozionante in studio
Una volta superato l’ostacolo tecnico, l’intervista si è spostata su toni decisamente più intimi e toccanti. Nicola Di Bari ha condiviso con il pubblico di Rai 1 il suo ricordo più caro legato al palco dell’Ariston, risalente all’anno 1970. In quella edizione, il cantautore portò al successo la celebre canzone La prima cosa bella, un brano che ha segnato la storia della musica italiana. L’artista ha spiegato che quella partecipazione aveva un valore umano inestimabile, poiché era profondamente legata alla nascita della sua prima figlia. Il racconto ha emozionato la platea, trasformando un pomeriggio iniziato con qualche intoppo in un momento di grande sensibilità artistica, culminato con la sua performance dal vivo al centro dello studio, dove la sua voce è tornata a essere l’unica e vera protagonista.
Le polemiche politiche e il caso Sanremo 2026
Oltre agli imprevisti in studio, la puntata ha inevitabilmente toccato i temi caldi del Festival di Sanremo 2026, segnato da accese discussioni riguardo alle scelte del cast. In particolare, si è discusso molto della rinuncia di Andrea Pucci al ruolo di co-conduttore accanto a Carlo Conti. Il comico ha deciso di fare un passo indietro a seguito delle pesanti accuse di omofobia e delle critiche sollevate dal mondo della politica, specialmente dal Partito Democratico. Pucci ha dichiarato che certi termini non dovrebbero nemmeno esistere nel linguaggio comune, cercando di chiudere una polemica che stava oscurando l’attesa per la kermesse. La puntata di Domenica In si è dunque confermata come uno spazio fondamentale non solo per l’intrattenimento leggero, ma anche per il dibattito sui grandi eventi mediatici del nostro Paese.


