
NAPOLI – Strade allagate e traffico in difficoltà nel pomeriggio a causa delle forti piogge che si sono abbattute improvvisamente sulla città, provocando disagi diffusi in diversi quartieri.
Tra le zone più colpite c’è la Riviera di Chiaia, che si è trasformata in un vero e proprio fiume nonostante i recenti lavori di riqualificazione legati al progetto del tram del mare. L’acqua ha raggiunto il bordo dei marciapiedi, soprattutto sul lato che costeggia la Villa Comunale in direzione piazza Sannazaro.
Proprio quel tratto è interessato dagli interventi per il posizionamento dei binari, ma le caditoie non sono riuscite a drenare l’enorme quantità d’acqua caduta in pochi minuti, causando l’allagamento della carreggiata.
I video circolati sui social documentano chiaramente la situazione: la strada destinata al passaggio del futuro tram completamente sommersa, con auto in difficoltà e rallentamenti alla circolazione.

I problemi non si sono limitati alla Riviera di Chiaia. Allagamenti sono stati segnalati anche nel raccordo di via Caldieri al Vomero e in diverse zone dell’area occidentale della città, colpite dal violento temporale.

Particolarmente critica la situazione ad Agnano, dove si è verificato lo straripamento della polla di Pisciarelli, nei Campi Flegrei. Un lungo flusso di acqua calda e giallastra si è riversato in strada, scorrendo tra le auto in transito.
Nonostante l’intensità del maltempo, nella giornata di oggi la Protezione Civile della Campania non aveva diramato alcun bollettino di allerta meteorologica, rendendo l’evento ancora più improvviso per cittadini e automobilisti.

Le criticità della Riviera di Chiaia si aggiungono a quelle già emerse nei mesi scorsi su via Acton, anch’essa interessata dai lavori del tram del mare. Qui l’asfalto si presenta come un colabrodo, con numerose buche che diventano invisibili durante la pioggia, aumentando il rischio per le auto.
Il Comune di Napoli, insieme ad Abc, l’azienda dell’acqua pubblica, ha avviato verifiche per individuare le cause degli allagamenti, controllando il sistema fognario e possibili infiltrazioni dal sottosuolo, comprese sorgenti storiche come quella del Beverello, già in passato al centro di problemi simili.


