
Armato di forbici, ha seminato il panico in diverse zone di Olbia, ferendo due persone e uccidendo il cane di un cliente di un bar. L’uomo è stato infine bloccato e arrestato in flagranza di reato per tentato omicidio dai carabinieri della sezione Radiomobile, con il supporto dei militari della stazione di Porto Rotondo.
L’aggressore è un uomo di origini tunisine, risultato richiedente asilo, che nel pomeriggio ha dato vita a una sequenza di attacchi senza una motivazione apparente. Le vittime, secondo quanto emerso, sarebbero state scelte in modo del tutto casuale e non avrebbero alcun legame tra loro.
Il primo episodio si è verificato all’interno di un centro massaggi cinese, dove l’uomo è entrato armato di forbici e ha colpito al collo una donna di 39 anni. La ferita, seppur spaventosa, non ha avuto conseguenze gravi.
La donna è stata soccorsa e trasportata al pronto soccorso dell’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia, dove è stata sottoposta agli accertamenti medici. Dopo le cure del caso, è stata dimessa nelle ore successive.

L’azione violenta è poi proseguita nel centro cittadino, nella piazza principale di Olbia. Qui l’uomo ha aggredito alle spalle una guardia giurata di 45 anni, in servizio nel piazzale di un supermercato, colpendola con le forbici.
Nella stessa area, l’aggressore si è accanito anche contro un cane che si trovava accanto al proprietario, seduto ai tavolini di un bar affacciato sulla piazza. L’animale è stato colpito con l’arma e ucciso sul posto.
La guardia giurata è stata trasportata in codice rosso al pronto soccorso dell’ospedale cittadino, dove i medici hanno riscontrato una ferita profonda. L’uomo dovrà restare ricoverato per ulteriori accertamenti.
Dopo le numerose chiamate al 112 da parte dei passanti, sul posto sono intervenuti gli equipaggi della Radiomobile dei carabinieri e i militari della stazione di Porto Rotondo, che sono riusciti a fermare l’uomo e a metterlo in sicurezza.
L’aggressore è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio, mentre restano ancora da chiarire i motivi del gesto, attualmente al vaglio degli investigatori.


