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“Mamma, sai cosa mi fanno?”. L’orrore in casa dell’amico scoperto così, parole agghiaccianti

Pubblicato: 11/02/2026 12:17

Aveva soltanto 13 anni quando, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il compagno della madre di un suo amico avrebbe iniziato ad abusare di lui. Una vicenda di abusi su minore che si sarebbe protratta dal 2023 fino al 2025, quando l’adolescente ha trovato il coraggio di raccontare tutto ai genitori.

La confessione alla madre e al padre ha fatto scattare immediatamente la denuncia. I genitori si sono rivolti al Commissariato di Pescia, dando avvio a un’indagine che in pochi giorni ha portato all’arresto di un uomo di 56 anni.

Secondo gli inquirenti, l’uomo avrebbe utilizzato un metodo purtroppo frequente nei casi di adescamento di minori: regali, attenzioni e favori per conquistare la fiducia del ragazzo, amico del figlio della compagna. Un meccanismo graduale, studiato per creare dipendenza e silenzio.

Dalle verifiche è emerso che il 56enne aveva già precedenti specifici per reati della stessa natura. In passato era stato condannato per abusi sessuali su minore e aveva scontato una pena detentiva. Un elemento che ha pesato nella valutazione del rischio di reiterazione del reato.

Le presunte violenze sarebbero avvenute nell’abitazione che l’uomo condivideva con la madre del coetaneo. Il tredicenne si recava lì per incontrare l’amico, ma si sarebbe trovato più volte solo con l’adulto, che approfittava della situazione.

La situazione, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbe andata avanti per mesi, trasformando quelle visite in un incubo silenzioso. Solo nel 2025 il ragazzo ha trovato la forza di rompere il silenzio e raccontare ai familiari quanto stava accadendo.

Le indagini sono culminate con l’ordinanza disposta dal gip del Tribunale ed eseguita dalla squadra di polizia giudiziaria del commissariato di Pescia. L’uomo per il momento resterà in carcere.

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