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Travolte e uccise due 21enni, l’orrore inimmaginabile: cosa succede

Pubblicato: 11/02/2026 20:04

Il braccialetto elettronico è stato applicato il 10 febbraio e ha consentito a Krzysztof Jan Lewandowski di lasciare il carcere dopo settimane di attesa. Il 34enne è imputato per il duplice omicidio stradale di Giorgia Cagliani e Milena Marangon, morte a 21 anni la sera del 20 settembre a Brivio, in provincia di Lecco. Il giudice aveva già disposto gli arresti domiciliari, ma la misura è diventata effettiva solo con l’attivazione del sistema di controllo.

L’uomo ora si trova in una comunità della provincia di Milano, scelta perché non disponeva di un’abitazione ritenuta adeguata. Il provvedimento cautelare era stato modificato lo scorso dicembre dal giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Lecco. L’uscita dal carcere era prevista per il 7 gennaio, ma la mancanza del dispositivo ha imposto un rinvio di oltre un mese. Solo con la disponibilità del braccialetto si è potuto procedere al trasferimento.

La tragedia durante la festa patronale

L’incidente è avvenuto intorno alle 22, mentre in paese era in corso la festa patronale. Le due giovani avevano parcheggiato l’auto vicino a una palestra e stavano raggiungendo a piedi l’area della manifestazione insieme a un’amica. Camminavano in fila indiana lungo il margine della strada quando un carro attrezzi le ha investite alle spalle.

L’impatto è stato violentissimo e per le due 21enni non c’è stato nulla da fare. La terza ragazza è stata solo sfiorata dal mezzo ed è rimasta illesa. Una telecamera di sorveglianza ha ripreso la scena e ha fornito elementi decisivi per identificare il conducente. Le immagini sono entrate negli atti dell’inchiesta e hanno contribuito alla ricostruzione dei fatti.

Gli accertamenti e il giudizio immediato

Lewandowski ha sostenuto di non aver visto le ragazze perché abbagliato dai fari di un’altra auto. Gli investigatori però ritengono che questa versione non trovi riscontro nei filmati, che mostrerebbero il mezzo sopraggiungere senza ostacoli immediati davanti. Gli esami tossicologici hanno evidenziato la positività ai cannabinoidi.

Gli accertamenti tecnici hanno inoltre stabilito che il veicolo viaggiava a circa dieci chilometri orari oltre il limite consentito. È emerso anche che il 34enne aveva guidato per quasi quattordici ore con una sola breve pausa. Il giudice ha disposto il giudizio immediato e l’imputato dovrà rispondere di duplice omicidio stradale aggravato, mentre resta ai domiciliari con controllo elettronico in attesa del processo.

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