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“Abbiamo trovato il suo corpo”. Era scomparsa nel nulla, l’orribile scoperta: “Chi l’ha uccisa, tremendo”

Pubblicato: 12/02/2026 16:44

Si indaga per chiarire soprattutto il movente dell’omicidio di Enrica Bardotti, la donna uccisa e seppellita in un bosco nel Torinese dal figlio Marco Paventi, 58 anni. L’uomo ha confessato il delitto dopo alcune ore di interrogatorio davanti ai carabinieri e al pubblico ministero.

Durante l’incontro con gli inquirenti, Paventi ha indicato anche il luogo in cui aveva nascosto il corpo della madre: un’area boschiva nei pressi della statale 143 Stupinigi-Vinovo, vicino alla Palazzina di Caccia, a circa dieci chilometri da Torino.

In un primo momento il 58enne aveva fornito una versione diversa, sostenendo di aver trovato la madre già morta e di averla seppellita senza denunciare il decesso per continuare a percepire la pensione dell’anziana, unico suo mezzo di sostentamento. Successivamente è arrivata la confessione dell’omicidio.

A far scattare le indagini è stata un’amica della vittima che, non riuscendo a mettersi in contatto con lei da oltre un mese, ha temuto che fosse accaduto qualcosa di grave. L’11 febbraio si è presentata ai carabinieri della Stazione di Carignano per denunciarne la scomparsa.

Prima di quella segnalazione nessuno aveva dato l’allarme. Un elemento che spinge gli investigatori ad approfondire anche le dinamiche familiari e i rapporti tra madre e figlio nelle settimane precedenti alla morte.

Il figlio della donna è stato rintracciato poco dopo la denuncia e, nel corso delle verifiche, ha indicato il punto esatto in cui aveva seppellito il corpo. I militari hanno quindi avviato le operazioni di recupero nell’area boschiva segnalata.

Secondo quanto riportato in un comunicato della Procura, l’omicidio sarebbe avvenuto a Piobesi Torinese a metà gennaio. Il cadavere era stato nascosto in un bosco non lontano dall’abitazione in cui madre e figlio vivevano insieme.

Tra le ipotesi al vaglio c’è quella economica: Paventi avrebbe temuto di perdere la pensione della madre, unico reddito su cui poteva contare. Saranno però gli accertamenti investigativi a stabilire se questo sia stato il reale movente del delitto.

Nei prossimi giorni verrà disposta l’autopsia sul corpo di Enrica Bardotti, esame fondamentale per chiarire le cause della morte e ricostruire con precisione la dinamica dell’omicidio. Le indagini proseguono per definire ogni responsabilità e dettaglio della vicenda.

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