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Olimpiadi, la decisione shock della Rai: “Tu proprio no!”. Cosa succede

Pubblicato: 14/02/2026 17:14

La Rai cambia improvvisamente voce per la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi Invernali, segnando una scelta che arriva dopo giorni di tensioni interne e polemiche sempre più esplicite. La decisione di affidare la telecronaca ad Auro Bulbarelli rappresenta una svolta significativa nella gestione del racconto olimpico, soprattutto alla luce del caso che ha coinvolto il direttore di Rai Sport, Paolo Petrecca. Non si tratta soltanto di una sostituzione tecnica, ma di un segnale che arriva in un momento delicato per il servizio pubblico, chiamato a ricostruire credibilità e fiducia interna dopo una vicenda che ha esposto pubblicamente le fragilità della redazione.

La cerimonia di chiusura, prevista domenica 22 febbraio all’Arena di Verona, sarà quindi raccontata dal vicedirettore della testata sportiva, affiancato dalla soprano Cecilia Gasdia, sovrintendente della storica struttura. Una scelta che restituisce a Bulbarelli un ruolo centrale proprio nel momento conclusivo dei Giochi, dopo che era stato escluso dalla telecronaca della cerimonia inaugurale. Allora, la decisione era stata presa direttamente da Petrecca, in seguito a una rivelazione anticipata su un cameo del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che avrebbe dovuto restare una sorpresa.

Il caso Petrecca e il clima nella redazione

Il cambio alla guida della telecronaca arriva dopo la controversa prestazione di Petrecca durante la cerimonia di apertura, considerata da molti all’interno della Rai un errore grave sotto il profilo editoriale e professionale. La gestione di quella serata ha provocato un’ondata di malcontento, culminata nello sciopero bianco indetto dall’Usigrai, con numerosi giornalisti che hanno scelto di limitare la propria attività in segno di protesta.

La redazione di Rai Sport aveva anche valutato uno sciopero più ampio, fino a tre giorni di astensione, rinviato per non compromettere la copertura delle Olimpiadi Invernali. La scelta di affidare la chiusura a Bulbarelli appare quindi come una risposta diretta a quel clima di tensione, con l’obiettivo di riportare stabilità e autorevolezza nel racconto televisivo dell’evento.

Il ritorno di Bulbarelli e il segnale del servizio pubblico

Il ritorno di Bulbarelli assume così un significato che va oltre la semplice assegnazione di un incarico. Il giornalista, figura storica di Rai Sport, torna al centro della narrazione olimpica proprio nel momento più simbolico, quello della conclusione dei Giochi Invernali. Una scelta che rappresenta anche un tentativo di ricomporre le fratture interne e ristabilire un equilibrio nella gestione editoriale.

La decisione della Rai segna quindi una presa di posizione chiara dopo il caso Petrecca, con l’obiettivo di proteggere l’immagine del servizio pubblico e garantire un racconto all’altezza dell’evento. La cerimonia finale diventa così non solo la conclusione delle Olimpiadi, ma anche il momento in cui l’azienda prova a chiudere una delle pagine più controverse di questa edizione dei Giochi.

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