
Il decreto bollette 2026 approda oggi pomeriggio in Consiglio dei ministri, ma sul tavolo del ministro Gilberto Pichetto Fratin non c’è ancora un testo definitivo. Il provvedimento, atteso da settimane, punta a contenere il caro energia e a rafforzare le tutele per le famiglie più fragili, ma i tecnici sono al lavoro fino all’ultimo minuto per sciogliere i nodi ancora aperti.
Il cuore della misura è il nuovo bonus bollette da 90 euro, valido esclusivamente per il 2026. Il contributo sarà riconosciuto per ogni fornitura di energia elettrica e si aggiungerà ai bonus sociali già esistenti per luce, acqua e gas destinati alle famiglie in difficoltà economica.
Per rendere operativo il provvedimento servirà però una delibera di ARERA, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente. Solo dopo il via libera tecnico si conosceranno modalità applicative e tempistiche precise. Le informazioni definitive potrebbero arrivare entro giugno 2026, con i primi sconti visibili già nelle bollette estive 2026.
Un punto fermo riguarda la cumulabilità: bonus bollette e bonus sociale si sommano. Le famiglie con Isee fino a 9.796 euro, che già ricevono il bonus sociale energia (tra 146 e 204 euro annui in base al nucleo), potranno aggiungere i 90 euro del nuovo contributo, superando così i 300 euro di risparmio complessivo annuo.
In bolletta le due agevolazioni compariranno come voci distinte. Il bonus sociale è oggi indicato nella sezione “totale servizi di rete – quota fissa”, mentre la dicitura specifica del nuovo bonus sarà definita dall’Autorità con la delibera attuativa, garantendo maggiore trasparenza ai consumatori.

Il bonus bollette 2026 spetta ai nuclei con Isee fino a 9.796 euro, titolari di un contratto domestico residente. Per le famiglie numerose con almeno quattro figli fiscalmente a carico, la soglia Isee sale a 20 mila euro. Restano escluse le seconde case: il contributo è riservato alle abitazioni di residenza.
Per ottenere il beneficio non sarà necessario presentare domanda. L’erogazione avverrà automaticamente grazie all’incrocio delle banche dati tra Inps e ARERA. Fondamentale, però, avere un Isee in corso di validità: il consiglio è di attivarsi per tempo con l’Isee 2026, anche tramite la versione precompilata disponibile online con SPID, CIE o CNS.
Secondo quanto appreso dall’ANSA, i tecnici del Ministero dell’Ambiente lavorano con Palazzo Chigi per limare gli ultimi dettagli. L’obiettivo è generare un risparmio complessivo tra 2,5 e 3 miliardi di euro per famiglie e imprese. Resta però delicata la questione dell’eliminazione della tassazione europea Ets per i produttori elettrici a gas, misura che potrebbe essere contestata dall’Unione europea come aiuto di Stato.
Sul decreto è intervenuto anche Altroconsumo. Federico Cavallo, responsabile Relazioni esterne, giudica positivo l’ampliamento potenziale degli sconti fino a Isee 25 mila euro e la riduzione degli oneri di sistema, ma avverte: affidare parte degli sconti alla libera adesione degli operatori rischia di limitarne l’efficacia. Inoltre, pesa l’assenza di misure specifiche sul costo del gas. Per l’associazione dei consumatori sarà decisiva un’attuazione semplice, automatica e trasparente, capace di garantire benefici reali e duraturi sulle bollette.


