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Trump lancia il “Board of Peace for Gaza”: “Dai Paesi investimenti da 7 miliardi”

Pubblicato: 19/02/2026 16:58

“È un grande giorno. Il Board of Peace for Gaza è il consiglio più importante di sempre in termini di potere e prestigio”. Con queste parole Donald Trump ha aperto a Washington la prima riunione del nuovo organismo dedicato alla pace e alla ricostruzione nella Striscia, definendo l’obiettivo in termini diretti: “Quello che stiamo facendo è molto semplice: la pace”.

Nel corso dell’incontro, il presidente americano ha sottolineato la necessità di lavorare congiuntamente per garantire un futuro migliore a Gaza, al Medio Oriente e alla comunità internazionale, accompagnando il messaggio con un avvertimento a Hamas: secondo Trump, il gruppo dovrebbe consegnare le armi, altrimenti rischierebbe “una punizione durissima”.

Sul piano economico, diversi Paesi si sarebbero impegnati a versare complessivamente oltre sette miliardi di dollari per i programmi di sostegno, mentre gli Stati Uniti contribuirebbero con 10 miliardi di dollari. Anche la Fifa parteciperebbe con una raccolta di circa 75 milioni di dollari destinati a progetti sportivi e sociali legati al calcio nella Striscia. “Non c’è nulla di più importante della pace e non c’è nulla di meno costoso della pace”, ha dichiarato Trump, ribadendo che i costi della guerra sarebbero di gran lunga superiori a quelli della diplomazia.

Durante il suo intervento al Peace Institute di Washington, il presidente ha toccato anche altri dossier internazionali, dai negoziati con l’Iran al conflitto in Ucraina. Su Teheran ha affermato che si capirà “cosa succede tra circa 10 giorni”, mentre ha lodato l’inviato speciale Steve Witkoff, definendolo apprezzato da Ucraina, Europa e Russia e raccontando di un lungo incontro con Vladimir Putin durato diverse ore.

Trump ha poi elogiato i leader presenti al Board, citando i rapporti personali con alcuni di loro e parlando di un crescente interesse da parte di vari Paesi, inclusi partner europei. Ha inoltre annunciato che la Norvegia ospiterà un evento del gruppo e ha sostenuto che anche Cina e Russia potrebbero essere coinvolte nelle attività future. Secondo il presidente, il Board potrebbe assumere un ruolo di supervisione internazionale, “quasi un controllore delle Nazioni Unite”, pur auspicando un rafforzamento dell’Onu stessa.

All’esterno dell’istituto si sono svolte manifestazioni di protesta pro Palestina, con cartelli critici nei confronti del presidente americano. La giornata si è conclusa con la tradizionale foto di gruppo dei partecipanti — tra cui JD Vance, Marco Rubio, Susie Wiles, Jared Kushner e Witkoff — accompagnata dalla canzone “Gloria” di Umberto Tozzi, scelta come sottofondo per l’immagine ufficiale del primo incontro del Board of Peace a Washington.

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