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Achille Lauro canta per Crans-Montana: a Sanremo il ricordo delle 41 vittime prende voce

Pubblicato: 25/02/2026 21:21

Sul palco dell’Ariston il silenzio è calato all’improvviso, più denso delle luci e degli applausi che avevano riempito la seconda serata del Festival di Sanremo. Le parole di Carlo Conti, pronunciate poche ore prima in conferenza stampa, hanno trovato compimento davanti a milioni di telespettatori: Achille Lauro si è esibito in un momento dedicato alle 41 vittime della tragedia di Crans-Montana, trasformando la musica in memoria collettiva e il Festival in un luogo di raccoglimento nazionale. Nessuna retorica, nessun effetto speciale. Solo la voce e una canzone, Perdutamente, scelta per ricordare chi non c’è più.

Il cantante, visibilmente emozionato, ha portato sul palco il peso di una storia che negli ultimi giorni ha attraversato l’Italia. Tra le vittime del rogo di Capodanno al locale Le Constelation c’era anche Achille Barosi, 16 anni, grande fan di Lauro. La madre, durante il funerale, aveva intonato proprio quella canzone che il figlio amava cantare in auto. Questa sera, all’Ariston, quella stessa melodia è tornata a risuonare, ma davanti a un Paese intero.

La tragedia di Crans-Montana e i sei ragazzi italiani

L’incendio di Crans-Montana è divampato nella notte di Capodanno all’interno del locale svizzero, provocato – secondo i primi accertamenti – dalle scintille di bottiglie con candele pirotecniche che hanno raggiunto il soffitto fonoassorbente. In pochi minuti il rogo ha avvolto la sala, causando 41 morti e oltre cento feriti. Tra le vittime anche sei ragazzi italiani, tutti minorenni: Giovanni Tamburi, Emanuele Galeppini, Chiara Costanzo, Riccardo Minghetti, Sofia Prosperi e Achille Barosi.

Proprio la storia di Achille ha colpito l’opinione pubblica. Il ragazzo era riuscito a uscire dal locale, ma ha deciso di tornare indietro per aiutare un’amica rimasta all’interno. Un gesto che le ha salvato la vita e che è costato la sua. Le prime voci avevano parlato di un cellulare dimenticato, ma amici e familiari hanno chiarito subito la verità: Achille non è tornato per un oggetto, ma per una persona. Non era uno sprovveduto, hanno raccontato.

Il ricordo a Sanremo e la scelta di Carlo Conti

Durante la conferenza stampa della seconda serata, alla domanda su un possibile momento di commemorazione, Carlo Conti aveva confermato che sarebbe stato Achille Lauro a rendere omaggio alle vittime. E così è stato. Nessun discorso lungo, nessuna introduzione solenne. Solo poche parole e poi la musica.

La scelta di affidare a Lauro questo momento non è stata casuale. Oltre al legame simbolico con Achille Barosi, la canzone Perdutamente, tratta dall’album Comuni mortali, è diventata in queste settimane un simbolo di affetto e memoria. All’Ariston l’esibizione ha unito il pubblico in sala e quello da casa in un applauso lungo, composto, quasi trattenuto.

Sanremo, per una sera, ha sospeso la leggerezza. Non è stato uno spazio di polemica né di spettacolo, ma di memoria. L’Ariston ha ascoltato in silenzio e quel silenzio è stato forse il momento più potente della serata. La musica non cancella una tragedia come quella di Crans-Montana, ma può darle un nome, un volto, un ricordo condiviso. E questa sera quel ricordo ha avuto una voce.

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Ultimo Aggiornamento: 25/02/2026 21:36

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