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Agguato in Italia, sparano contro il tir: giovane autista raggiunto dai proiettili

Pubblicato: 28/02/2026 16:32

Il rombo del motore e il buio della strada sembravano i compagni di un turno di lavoro come tanti altri, una routine fatta di asfalto e solitudine. Improvvisamente, il silenzio della cabina è stato infranto da un rumore secco, metallico, seguito da una pioggia di cristalli e dal dolore bruciante che ha trapassato i vestiti fino a raggiungere la carne. Non c’era tempo per capire chi o perché stesse mirando a quel gigante di ferro, né per farsi paralizzare dal terrore. Con le mani strette sul volante e il respiro affannato, un giovane uomo ha scelto di non fermarsi, trasformando il proprio mezzo pesante in un’ancora di salvezza e lanciandosi in una corsa disperata contro il tempo per sfuggire a un destino che sembrava già scritto dal piombo.

Una serata di violenza nel Tarantino

I fatti si sono consumati nella serata di ieri, venerdì 27 febbraio 2026, lungo il tratto stradale provinciale che collega le località di Sava e Francavilla Fontana. La vittima dell’agguato è un giovane di soli 22 anni, originario proprio di Sava, che si trovava alla guida del suo camion quando è diventato il bersaglio di una scarica di proiettili. Secondo le prime ricostruzioni, il mezzo è stato raggiunto da numerosi colpi di arma da fuoco esplosi da ignoti. La dinamica dell’evento ha assunto contorni drammatici nel momento in cui uno dei proiettili è riuscito a penetrare all’interno dell’abitacolo, colpendo il ragazzo alla schiena. Nonostante l’impatto e il forte shock, il ventiduenne ha dimostrato una freddezza fuori dal comune, comprendendo immediatamente la gravità della situazione e decidendo di non arrestare la marcia per evitare che gli assalitori potessero finire il lavoro o avvicinarsi ulteriormente.

La corsa verso il pronto soccorso

Il giovane autista, pur perdendo sangue e avvertendo il dolore acuto della ferita, è riuscito a mantenere il controllo del tir, guidando con estrema determinazione verso il centro abitato più vicino dotato di una struttura sanitaria. La sua meta è stata l’ospedale Giannuzzi di Manduria, dove è arrivato direttamente a bordo del mezzo pesante. Una volta giunto al pronto soccorso, i medici lo hanno preso immediatamente in cura, prestandogli le prime e fondamentali assistenze. Dagli accertamenti clinici è emerso che, fortunatamente, il proiettile ha colpito la zona dorsale in modo superficiale, senza ledere organi vitali o causare danni permanenti alla colonna vertebrale. Il ragazzo è stato dichiarato fuori pericolo, sebbene resti sotto osservazione per monitorare il decorso della ferita e per superare il forte trauma psicologico subito durante l’attacco.

Le indagini per identificare i colpevoli

Mentre il giovane veniva medicato, le forze dell’ordine hanno dato avvio alle procedure investigative per fare luce su un episodio che presenta ancora molti punti oscuri. Sull’accaduto stanno indagando i carabinieri, che hanno effettuato minuziosi sopralluoghi nel punto esatto della provinciale dove si è verificata la sparatoria. Gli investigatori non escludono al momento alcuna pista, valutando sia l’ipotesi di un tentativo di rapina finito nel sangue, sia quella di un gesto mirato legato a questioni personali o lavorative. Un aiuto fondamentale per la risoluzione del caso potrebbe arrivare dalle telecamere di sorveglianza installate lungo il percorso e nelle vicinanze delle attività commerciali della zona, i cui filmati sono già al vaglio degli inquirenti per identificare il veicolo da cui sono stati esplosi i colpi e risalire all’identità degli aggressori.

Un clima di tensione nel territorio

Questo episodio di cronaca nera si inserisce in un contesto di crescente preoccupazione per la sicurezza stradale e la criminalità nelle zone periferiche della provincia di Taranto. L’audacia dell’agguato, compiuto contro un lavoratore giovanissimo in movimento su una strada provinciale frequentata, ha destato profondo scalpore nella comunità locale. La capacità di reazione della vittima ha evitato una tragedia ben peggiore, ma resta l’interrogativo sulla pericolosità di certi tratti stradali durante le ore notturne. Le autorità hanno assicurato il massimo impegno per assicurare alla giustizia i responsabili di questo tentato omicidio, cercando di restituire un senso di legalità e protezione a chi, per necessità professionale, si trova a percorrere queste arterie stradali in solitudine.

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