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Garlasco, i legali di Alberto Stasi smentiscono la famiglia Poggi: “Nessun accesso a file porno”

Pubblicato: 02/03/2026 12:46

Il delitto di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007 a Garlasco, continua a generare discussioni e nuove acquisizioni a quasi venti anni di distanza. Anche questa volta, al centro delle attenzioni della giustizia e della cronaca ci sono le tecnologie digitali: la perizia informatica sul computer di Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l’omicidio, ha svelato nuovi dettagli che potrebbero influenzare le attuali indagini.

Secondo gli avvocati difensori di Stasi, Giada Bocellari e Antonio De Rensis, la consulenza confermerebbe una ricostruzione chiara della serata precedente l’omicidio, smontando alcune teorie emerse negli anni: «Chiara Poggi, tra le 21.59 e le 22.09 del 12 agosto 2007, proprio mentre Stasi si allontanava per ricoverare il cane, ha effettivamente modificato il testo della tesi del fidanzato. A conferma del rapporto disteso e sereno sempre intercorso tra i due anche la sera prima dell’omicidio».
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La difesa di Stasi: esclusi accessi sospetti

Gli avvocati di Stasi sottolineano che dall’elaborato informatico emerge come «nessuno abbia effettivamente avuto accesso alla cartella militare o alla cosiddetta “nuova cartella” contenente immagini pornografiche la sera del 12 agosto 2007». La difesa spiega che «una traccia elettronica generata dal sistema operativo Windows XP era stata erroneamente interpretata come accesso umano, generando così false accuse».

I legali precisano inoltre che «gli accertamenti informatici, condotti con metodologia scientifica rigorosa e replicabile, hanno verificato le teorie volte a dimostrare presunti elementi a carico di Stasi, sprecando risorse economiche ed energie processuali». L’intera consulenza è stata depositata presso la Procura di Pavia, titolare delle nuove indagini sul caso.

Immagine d’archivio sul caso del delitto di Garlasco

Contrasto con la famiglia Poggi

A metà gennaio, la famiglia Poggi aveva diffuso un proprio approfondimento informatico, secondo cui «la sera prima dell’omicidio, Chiara avrebbe fatto accesso alla cartella del pc di Stasi contenente file pornografici catalogati per genere». La difesa, però, smonta questa versione: «Deve quindi ritenersi confermata, sul punto, la cronologia degli eventi fornita dalla perizia Porta-Occhetti ed esclusa qualsivoglia teoria su accessi a contenuti che ipotizzerebbero un movente inesistente».

La disputa tra le due parti mette in luce l’importanza della tecnologia nella ricostruzione dei fatti e quanto possano essere ingannevoli le tracce digitali se interpretate in maniera superficiale. La precisione delle analisi scientifiche diventa così un elemento cruciale per la revisione del processo di Stasi, che sconta una pena di 16 anni.

Nuove indagini della Procura

La Procura di Pavia, intanto, prosegue le proprie indagini su entrambi i pc della vittima e dell’imputato, avvalendosi di consulenze tecniche indipendenti. Gli esiti di questi accertamenti, non ancora completati, saranno fondamentali per chiarire ogni dubbio residuo sul movente e sulla dinamica del delitto.

La vicenda conferma come il caso di Chiara Poggi rimanga uno dei più complessi e seguiti della cronaca giudiziaria italiana, con nuove perizie che continuano a sollevare interrogativi sulla verità dei fatti e sulle responsabilità reali, anche a distanza di anni.

Il valore delle prove digitali

In un contesto in cui le tracce informatiche assumono un ruolo centrale, gli esperti sottolineano la necessità di affidarsi a metodologie scientifiche precise per evitare interpretazioni errate. «Il caso Stasi-Poggi dimostra come una semplice traccia elettronica possa essere scambiata per un accesso umano, con conseguenze giudiziarie rilevanti», spiegano gli analisti.

Con le nuove acquisizioni della Procura e delle difese, il dibattito sul delitto di Garlasco si arricchisce di dettagli tecnici e conferma la complessità di una vicenda che ha segnato profondamente la cronaca nera italiana. Ogni nuovo documento depositato, ogni consulenza informatica, diventa un tassello importante per costruire o smontare ipotesi che hanno animato il dibattito pubblico per quasi due decenni.

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Ultimo Aggiornamento: 02/03/2026 12:47

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