
L’Aula del Senato si è trasformata in un’arena incandescente durante le comunicazioni sul conflitto in Iran e la gestione dell’emergenza per i nostri connazionali. Al centro della tempesta, il Ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha risposto con estrema durezza alle ironie sollevate dai banchi dell’opposizione riguardo alle linee guida di sicurezza diffuse dalla Farnesina. «Risus abundat in ore stultorum», ha sentenziato il titolare degli Esteri, citando il celebre adagio latino per stroncare le critiche di chi aveva ridicolizzato i consigli pratici rivolti ai civili in zone di guerra.
Il Ministro ha rivendicato con forza la concretezza delle indicazioni fornite: «Qualcuno, non conoscendo evidentemente le misure di sicurezza, aveva ironizzato perché abbiamo dato alcune indicazioni di massima per evitare di essere colpiti in caso di attacco». Tajani ha spiegato come, durante un’esplosione, il pericolo maggiore derivi proprio dalla frantumazione dei vetri e dalle schegge, paragonando la cautela di stare lontani dalle finestre e stesi a terra alla norma di non usare l’ascensore durante un sisma.
Scontro al Senato, Tajani attacca Renzi: "Facile andare nel Golfo per conferenze ben pagate, più difficile tutelare gli italiani". Bagarre in Aula, il ministro cita i latini: "Il riso abbonda sulla bocca degli stolti, Renzi è nervoso".
— LaPresse (@LaPresse_news) March 5, 2026
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Scontro aperto e scintille nel Golfo
Il clima, già teso, è precipitato quando il confronto si è spostato sul piano personale e politico, coinvolgendo direttamente il senatore ed ex premier Matteo Renzi. Di fronte all’agitazione mostrata dal leader di Italia Viva, Tajani non ha usato giri di parole: «Non capisco perché l’onorevole Renzi si agita così, è un po’ nervoso». La replica del Ministro si è poi fatta ancora più tagliente quando ha elevato il tema della sicurezza a valore assoluto, urlando che «la salvezza della vita di ogni cittadino italiano è un fatto politico, non un fatto di cronaca».
Il culmine della bagarre, che ha costretto il Presidente del Senato Ignazio La Russa a intervenire ripetutamente per riportare l’ordine, è arrivato con un affondo diretto alle attività private del senatore fiorentino. «Facile andare nel Golfo per fare conferenze bene pagate, è molto più difficile tutelare cittadini italiani», ha dichiarato Tajani, scatenando le proteste vibranti dell’opposizione. Il Ministro ha ribadito che la protezione degli italiani all’estero resta la priorità assoluta dell’esecutivo, respingendo al mittente ogni accusa di superficialità e trasformando una seduta informativa in un durissimo corpo a corpo politico che segna una nuova profonda spaccatura tra governo e centro-sinistra sulla gestione delle crisi internazionali.


