
Il quadro dei sondaggi politici mostra un arretramento generale per i principali partiti del centrodestra, mentre nel campo dell’opposizione si registra una dinamica più articolata. L’ultima rilevazione della Supermedia Agi/Youtrend segnala infatti un calo per Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, accompagnato da una flessione anche per il Partito democratico. A distinguersi è invece la crescita del Movimento 5 Stelle, mentre il nuovo soggetto politico legato a Roberto Vannacci continua a guadagnare spazio nel panorama elettorale.
Nel dettaglio, Fratelli d’Italia perde mezzo punto percentuale e si attesta al 28,8%, rimanendo comunque il primo partito nelle intenzioni di voto. La flessione non compromette il primato del partito guidato da Giorgia Meloni, ma segna un rallentamento rispetto ai mesi precedenti, quando la formazione aveva superato la soglia del 30%.
Il calo coinvolge l’intera coalizione di governo. La Lega registra la contrazione più significativa: con un arretramento dello 0,6%, il partito scende al 6,5%. Più contenuta la perdita di Forza Italia, che cede lo 0,4% e si colloca all’8,7%.
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L’effetto Vannacci sui sondaggi
Una delle novità più rilevanti emerse dalla rilevazione riguarda l’ascesa di Futuro Nazionale, il movimento fondato dall’ex generale Roberto Vannacci. A circa un mese dall’uscita dall’orbita della Lega, la nuova formazione politica viene accreditata del 3,2%, con una crescita di due decimi rispetto alla precedente rilevazione.
L’ingresso di Futuro Nazionale nel sistema partitico sembra aver inciso soprattutto sull’elettorato più vicino alle posizioni della destra. Secondo la lettura dei dati, la nuova formazione avrebbe sottratto consensi in particolare alla Lega e in parte anche a Fratelli d’Italia.
Il caso più evidente riguarda proprio il partito guidato da Matteo Salvini. Solo pochi mesi fa la Lega oscillava attorno all’8,5%, mentre oggi si colloca al 6,5%. Una flessione che suggerisce come una parte dell’elettorato leghista abbia scelto di orientarsi verso altre opzioni politiche, tra cui proprio il movimento di Vannacci.

Il quadro nel centrosinistra
Nel campo dell’opposizione i movimenti sono più equilibrati. Il Partito democratico scende al 21,6%, perdendo mezzo punto percentuale. La flessione viene però compensata dal recupero del Movimento 5 Stelle, che cresce dello 0,6% e raggiunge il 12,4%.
Anche Alleanza Verdi-Sinistra registra un lieve miglioramento, salendo al 6,7% con un incremento di tre decimi. Nel complesso, il calo registrato dal centrodestra contribuisce a ridurre la distanza tra le principali aree politiche.
Tra i partiti minori, Azione si attesta al 3,3%, con una lieve flessione dello 0,1%, rimanendo sostanzialmente sullo stesso livello del movimento guidato da Vannacci. Italia Viva scende al 2,2%, mentre +Europa resta stabile all’1,6%. Chiude Noi Moderati, che registra un leggero incremento e si posiziona all’1,1%.

Il peso delle coalizioni
Guardando alle coalizioni, il calo dei principali partiti di governo si riflette sull’intero blocco del centrodestra, che perde complessivamente un punto e mezzo e si ferma al 45%. Il centrosinistra, invece, viene stimato al 29,9%.
Questo dato, tuttavia, non include il Movimento 5 Stelle, poiché la Supermedia considera le alleanze delle elezioni politiche del 2022. In un’eventuale coalizione tra Pd, M5S e Alleanza Verdi-Sinistra, il totale arriverebbe al 42,3%.
L’eventuale ingresso di Italia Viva nella stessa area porterebbe il cosiddetto campo largo al 44,5%, riducendo il divario con il centrodestra a pochi decimi. Uno scenario che, secondo la fotografia offerta dai sondaggi, renderebbe un eventuale confronto elettorale particolarmente incerto.


