
Il divario tra centrodestra e centrosinistra continua a ridursi nei sondaggi. L’ultima rilevazione realizzata da Swg per Tg La7 fotografa un quadro politico in movimento, con le due principali aree politiche separate da meno di un punto percentuale. Un margine molto ristretto che conferma una tendenza già osservata nelle settimane precedenti: mentre la coalizione guidata dalla premier Giorgia Meloni registra alcune flessioni interne, il cosiddetto campo progressista mostra segnali di crescita.
Nonostante i cambiamenti, il dato centrale rimane invariato: Fratelli d’Italia continua a essere con ampio margine il primo partito italiano, mentre la competizione più serrata riguarda l’equilibrio tra le coalizioni.
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Centrodestra ancora avanti ma in leggero calo
Secondo il sondaggio, Fratelli d’Italia si attesta al 29,4%, registrando una flessione di quattro decimi rispetto alla settimana precedente. Il partito della presidente del Consiglio mantiene comunque un vantaggio netto su tutte le altre forze politiche, confermandosi stabilmente alla guida delle preferenze degli elettori.
A pesare sull’equilibrio della coalizione è soprattutto la situazione degli alleati. Forza Italia scende all’8,2%, con una perdita di due decimi. Un calo che arriva in una fase delicata per il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, alle prese con le tensioni diplomatiche legate alla guerra in Iran.
La Lega, invece, mostra un piccolo segnale di recupero. Il partito guidato da Matteo Salvini sale al 6,8%, guadagnando due decimi dopo settimane particolarmente difficili. Il dato appare come un possibile rimbalzo dopo la brusca discesa registrata circa un mese fa in seguito all’addio del generale Roberto Vannacci, che ha deciso di proseguire con un proprio progetto politico.
Completando il quadro della coalizione con Noi moderati, accreditata dell’1%, il centrodestra raggiunge complessivamente il 45,4% dei consensi. Un risultato che mantiene l’alleanza in testa ma che evidenzia un ridimensionamento rispetto ai periodi in cui i sondaggi la collocavano vicino alla soglia del 50%.

Il campo progressista riduce la distanza
Sul fronte opposto, il Partito democratico sale al 21,8%, con un incremento di due decimi. Il partito guidato da Elly Schlein resta molto distante da Fratelli d’Italia, ma in questa fase l’attenzione si concentra sempre più sul peso delle coalizioni piuttosto che sul confronto tra singole forze politiche.
Anche il Movimento 5 stelle registra un progresso, arrivando al 12% grazie a una crescita di tre decimi. Si tratta del miglior risultato settimanale tra i partiti presi in esame dal sondaggio.
Un lieve arretramento riguarda invece Alleanza Verdi-Sinistra, che scende al 6,8%, perdendo un decimo. Il dato assume un valore simbolico se confrontato con quello della Lega: oggi i due partiti risultano allo stesso livello, mentre alle elezioni politiche del 2022 il Carroccio aveva raccolto più del doppio dei voti della lista ecologista e di sinistra.
Il quadro del possibile campo largo si completa con Italia Viva al 2,4% (in crescita di due decimi) e +Europa all’1,5%. Nel complesso, l’area progressista raggiunge il 44,5%, riducendo la distanza dal centrodestra a meno di un punto percentuale.

Gli altri partiti e l’incognita Vannacci
Restano al di fuori dei due principali schieramenti alcune forze politiche. Azione, guidata da Carlo Calenda, rimane stabile al 3,3%.
Situazione ancora in evoluzione per Futuro nazionale, il movimento lanciato dal generale Roberto Vannacci, che si colloca al 3,4%, con un calo di due decimi. Il partito è ancora in fase di definizione e non è chiaro come si presenterà alle prossime elezioni. Nonostante la flessione, la nuova formazione può comunque rivendicare un risultato significativo: nei sondaggi ha già raggiunto circa la metà dei consensi della Lega, il partito da cui Vannacci si è separato.
Il quadro politico, quindi, resta fluido. I sondaggi indicano un avvicinamento tra le coalizioni, ma il percorso verso le prossime elezioni è ancora lungo e molte variabili, politiche e organizzative, potrebbero modificare gli attuali equilibri.


