
L’infettivologo genovese Matteo Bassetti denuncia un episodio di furto avvenuto nel centro di Milano, nella zona di Porta Venezia, e racconta la propria esperienza con parole molto dure sui social. L’episodio è accaduto nella serata di venerdì e lo stesso medico ha deciso di rendere pubblica la vicenda con un video su Instagram, parlando di un problema di sicurezza sempre più evidente nella città lombarda.
Bassetti ha spiegato di essere arrivato a Milano per una cena tra amici nel ristorante dello chef Andrea Aprea, dopo aver parcheggiato l’auto in viale Majno, non lontano da Porta Venezia. “Di solito lascio la macchina in un garage o in un parcheggio custodito – ha raccontato – ma questa volta non ne ho trovati nelle vicinanze. L’ho parcheggiata a bordo strada, sotto un lampione, in piena luce. Pensavo fosse un posto sicuro”.
Il furto in centro e lo sfogo sui social
Quando è tornato all’auto, intorno alle 23, ha scoperto la sorpresa: il veicolo era stato aperto e il bagagliaio svuotato. “Non l’hanno scassinata – ha spiegato – probabilmente hanno usato uno di quei disturbatori di frequenze per aprirla. Non avevo lasciato nulla in vista, ma nel bagagliaio c’erano due valigie con vestiti e un paio di scarpe. Si sono portati via tutto, persino i miei occhiali da vista”.
Il medico ha raccontato di aver deciso di parlare pubblicamente dell’accaduto perché si è sentito “violato”. “Il problema non è il valore economico di quello che è stato rubato – ha detto – ma la sensazione di sentirsi violati nel proprio spazio privato”.
Nel suo racconto emerge anche un confronto con il passato. Bassetti ha spiegato di aver frequentato Milano per molti anni senza aver mai avuto problemi. “Sono molto legato alla città – ha ricordato – ho tanti amici qui e avevo anche una zia che abitava in via Vittor Pisani, vicino alla Stazione Centrale. Venivo spesso e non mi è mai successo nulla”.
La critica sulla sicurezza e il riferimento a Sala
Secondo l’infettivologo, però, negli ultimi anni la situazione sarebbe cambiata. “Negli ultimi quattro o cinque anni ho notato un peggioramento. Adesso quando arrivo in Centrale ho paura. Dobbiamo tornare agli anni Ottanta, quando prima di scendere dalla macchina staccavamo l’autoradio per evitare che la rubassero?”.
Le parole di Bassetti hanno acceso il dibattito anche nei commenti sui social, dove molti utenti hanno sostenuto che i problemi di sicurezza riguardano tutte le grandi città. Il medico però respinge questa lettura. “Dicono che succede dappertutto, ma non è vero. A Genova parcheggio l’auto ovunque e non mi è mai capitato nulla del genere”.
Il medico ha anche spiegato che il suo intervento non voleva essere un attacco politico, ma un modo per segnalare un problema. “Non volevo offendere nessuno – ha detto – ma far notare una situazione. Ieri è successo a me, che vengo a Milano ogni tanto per lavoro. Ma domani potrebbe succedere a un turista, che magari decide di non tornare più”.
Nel video pubblicato su Instagram Bassetti ha ringraziato ironicamente la città e “chi la gestisce”, ma ha poi precisato il senso della sua critica. “Il mio non era un attacco al sindaco Beppe Sala, che stimo molto come persona. So che la sicurezza non dipende direttamente dal sindaco ma dal prefetto. Però credo davvero che qualcosa debba essere fatto”.
Secondo l’infettivologo, infatti, il problema riguarda soprattutto la percezione di insicurezza dei cittadini. “Questa sensazione non può essere ignorata – ha concluso – perché episodi del genere alla lunga rischiano di danneggiare l’immagine della città”.


