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Lorella Capano morta strangolata in casa: fermato il figlio Filippo Oldani

Pubblicato: 07/07/2026 23:19

Una drammatica svolta ha segnato la notte a Sanremo, trasformando quello che sembrava il disperato allarme di un figlio rimasto fuori casa in una terribile indagine per omicidio. Al termine di un lunghissimo e pressante interrogatorio, i carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Sanremo e del Nucleo Investigativo di Imperia hanno sottoposto a fermo come indiziato di delitto Filippo Oldani, ventenne milanese. L’accusa mossa dagli inquirenti, coordinati dalla Procura di Imperia, è quella di aver tolto la vita alla madre, Lorella Capano, 58 anni, il cui corpo privo di vita è stato rinvenuto nella tarda serata di ieri all’interno dell’appartamento dove la donna risiedeva.

La macabra scoperta è avvenuta intorno alle 22. Il giovane aveva contattato il numero unico di emergenza 112 riferendo di essere rientrato dopo una cena fuori e di non riuscire a contattare la madre, con la quale aveva concordato che gli avrebbe aperto la porta al suo ritorno. Trovando l’ingresso sbarrato dall’interno, i vigili del fuoco sono stati costretti a passare da un balcone. Una volta dentro, i soccorritori si sono trovati davanti al cadavere della cinquantottenne. I primi accertamenti del medico legale, che eseguirà l’autopsia già disposta dal pubblico ministero, collocano il decesso ad almeno tre ore prima del ritrovamento e confermano la tesi della morte violenta: sul collo, sul viso e sulle braccia della vittima erano presenti evidenti segni di violenza e di una feroce colluttazione, tanto che tra le ipotesi principali figura lo strangolamento.

Il crollo dell’alibi e le prove che incastrano il ventenne

Il ragazzo aveva tentato di difendersi dichiarando agli investigatori di essere uscito intorno alle 19:15 per andare a mangiare una pizza, mentre il padre della famiglia si trovava completamente fuori città. Tuttavia, la ricostruzione del giovane ha iniziato a vacillare quasi subito. Secondo gli inquirenti, infatti, le dichiarazioni rese dal ventenne sarebbero risultate contraddittorie rispetto agli elementi raccolti durante le indagini.

A stringere il cerchio attorno al giovane sono stati diversi fattori investigativi ritenuti decisivi. Tra questi figurano le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona, che non hanno confermato gli orari forniti dal ragazzo, e la testimonianza di una persona che avrebbe sentito un’accesa lite tra madre e figlio nel corso della serata. A complicare irrimediabilmente la posizione di Filippo Oldani è stata anche l’ispezione sul suo stesso corpo: i militari hanno infatti riscontrato la presenza di graffi e altri segni sul corpo del giovane, ritenuti compatibili con una colluttazione e con un recente scontro fisico.

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