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Valentina Merli, chi è l’unica italiana premiata agli Oscar: il successo con il corto “Two People Exchanging Saliva”

Pubblicato: 16/03/2026 10:42

Se nella notte degli Oscar 2026 c’è stato anche un pizzico di Italia, lo si deve a Valentina Merli. La produttrice bolognese è infatti l’unica italiana premiata alla 98ª edizione degli Academy Awards, grazie alla coproduzione del cortometraggio live action “Two People Exchanging Saliva”, vincitore della statuetta ex aequo con The Singers.
«Questa statuetta è pesante, ma me la sento bene in mano, non la mollo più, nemmeno per un momento», ha raccontato con entusiasmo la produttrice subito dopo la premiazione al Dolby Theatre di Hollywood. Un successo che rappresenta anche una nota amara: Merli era infatti l’unica candidata italiana in gara, segno di una presenza molto limitata del cinema italiano nella cerimonia di quest’anno.

Chi è Valentina Merli

Nata e cresciuta a Bologna, Valentina Merli vive oggi da molti anni in Francia, dove ha sviluppato la propria carriera nel mondo della produzione cinematografica.

Dopo varie esperienze nel settore audiovisivo, ha fondato insieme alla produttrice Violeta Kreimer la casa di produzione Misia Films, nata negli anni successivi alla pandemia e specializzata in progetti internazionali e sperimentali.

La vittoria agli Oscar rappresenta il punto più alto di un percorso costruito tra Europa e industria cinematografica internazionale, ma Merli non ha mai nascosto il forte legame con la sua città natale. In diverse interviste ha raccontato quanto Bologna sia stata importante per la sua formazione culturale, definendola una città viva e capace di alimentare creatività e curiosità.

Il corto premiato agli Oscar

Il film premiato, “Two People Exchanging Saliva”, è diretto da Alexandre Singh e Natalie Musteata e affronta temi sociali e politici attraverso una narrazione simbolica e visivamente sperimentale.

I registi hanno spiegato che l’opera vuole essere un invito a riflettere sull’intimità e sui rapporti umani in un mondo sempre più distante e individualista.

L’idea del film è nata a Parigi durante il periodo della pandemia, quando alcuni spazi delle Galeries Lafayette erano rimasti chiusi al pubblico. Proprio quei grandi ambienti vuoti sono stati trasformati in un set cinematografico notturno, dando vita a un progetto visivo originale e fuori dagli schemi.

L’appello sul cinema italiano

Accanto alla soddisfazione per il premio, Valentina Merli ha anche espresso rammarico per la scarsa presenza italiana agli Oscar.

«Mi dispiace che l’Italia sia assente», ha spiegato. «Abbiamo una tradizione straordinaria e professionisti di grande talento: registi, attori e tecnici molto apprezzati nel mondo. Ma credo che il cinema, come tutta la cultura, non sia sostenuto abbastanza nel nostro Paese».

Secondo la produttrice, servirebbe un maggiore investimento pubblico e privato nella cultura, prendendo esempio da altri Paesi europei dove il settore audiovisivo viene considerato anche come un motore economico.

Nonostante lavori da tempo all’estero, Merli ha ribadito di voler continuare a collaborare con talenti italiani, convinta che nel nostro Paese esista un enorme patrimonio creativo che merita di essere valorizzato di più anche a livello internazionale.

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