
Si allarga l’inchiesta sulla morte del piccolo Domenico Caliendo, il bambino deceduto dopo un trapianto di cuore fallito all’Ospedale Monaldi di Napoli. Il cardiochirurgo Guido Oppido e la collega Emma Bergonzoni, secondo operatore dell’équipe, sono ora indagati anche per falso in cartella clinica.
La Procura di Napoli ha formalmente richiesto al Gip l’applicazione della misura interdittiva della sospensione dall’esercizio della professione per i due medici, già iscritti nel registro degli indagati insieme ad altri cinque professionisti con l’accusa di omicidio colposo.
Per entrambi è stato fissato un interrogatorio preventivo a fine mese. Il nuovo filone d’indagine, coordinato dal procuratore aggiunto Antonio Ricci e dal sostituto Giuseppe Tittaferrante, riguarda presunte irregolarità nella compilazione della cartella clinica.
Secondo gli accertamenti, la documentazione sanitaria presenterebbe elementi ritenuti anomali rispetto alla ricostruzione dei fatti e alle testimonianze raccolte. Le verifiche sono state condotte dai carabinieri del Nas di Napoli, guidati dal colonnello Alessandro Cisternino.
Il piccolo Domenico Caliendo era morto il 21 febbraio, dopo circa sessanta giorni di ricovero in terapia intensiva, in seguito al trapianto che non aveva avuto esito positivo. L’inchiesta punta ora a chiarire eventuali responsabilità mediche e la correttezza della documentazione clinica redatta durante il percorso di cura.


