
Si amplia l’inchiesta della Procura di Milano sulle presunte interferenze nelle designazioni arbitrali che coinvolge l’ex designatore Gianluca Rocchi, dimessosi nelle scorse settimane e sostituito da Daniele Orsato. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, i magistrati avrebbero notificato un nuovo invito a comparire che estende il numero delle partite finite sotto osservazione. Oltre ai tre incontri già oggetto dell’indagine relativi alla stagione 2024/25, l’attenzione degli inquirenti si concentra ora anche su Torino-Inter del 26 aprile 2026.
L’ipotesi investigativa è che, in occasione di quella gara, Rocchi abbia designato l’arbitro Maurizio Mariani solo dopo un presunto confronto con esponenti dell’Inter, poiché il direttore di gara non sarebbe stato gradito al club nerazzurro. Si tratta di un’ipotesi formulata dagli inquirenti che dovrà essere verificata nel corso dell’inchiesta.
Le accuse e il nuovo quadro investigativo
Secondo la ricostruzione della Procura, il presunto reato di frode sportiva verrebbe contestato a Rocchi in concorso con esponenti della società nerazzurra, che avrebbero agito, secondo l’ipotesi accusatoria, anche in virtù di rapporti preferenziali con l’allora presidente della FIGC, Gabriele Gravina. Lo stesso Gravina, tuttavia, così come i dirigenti dell’Inter, non risulta indagato.
Rocchi, che in un primo interrogatorio aveva scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere, nei giorni scorsi è stato nuovamente ascoltato dai magistrati, assistito dai suoi legali. L’ex designatore punta all’archiviazione della propria posizione e avrebbe difeso la correttezza delle proprie decisioni in merito alle designazioni arbitrali finite sotto esame.
Le intercettazioni e gli sviluppi dell’inchiesta
L’indagine trae origine dalle intercettazioni autorizzate nella primavera del 2025. Dopo una prima fase, durante la quale la proroga delle attività di ascolto era stata respinta dal giudice per le indagini preliminari, un nuovo provvedimento avrebbe consentito la riattivazione di parte delle captazioni, portando all’acquisizione di ulteriori elementi investigativi.
Tra questi figurerebbe una conversazione nella quale un dirigente dell’AIA avrebbe riferito a Rocchi il malcontento dell’Inter per la designazione di Mariani in vista di Torino-Inter, partita che sarebbe stata l’ultima assegnata dall’ex designatore prima dell’autosospensione. Rocchi avrebbe spiegato ai magistrati di aver rivendicato la correttezza della scelta arbitrale nonostante le contestazioni ricevute.
Nel nuovo invito a comparire, inoltre, non compare più uno dei punti inizialmente contestati, quello relativo alle presunte “bussate” nella sala VAR di Lissone, che in una prima fase dell’indagine erano state considerate rilevanti ai fini delle accuse. L’inchiesta prosegue per accertare la fondatezza delle ipotesi formulate dalla Procura.


