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Addio a Gino Paoli, il ricordo del mondo della musica. Morandi: “Ciao amico e collega di una vita”

Pubblicato: 24/03/2026 14:33

È morto a Genova, all’età di 91 anni, Gino Paoli, uno dei protagonisti assoluti della canzone d’autore italiana e simbolo della scuola genovese insieme a Fabrizio De André, Luigi Tenco e Bruno Lauzi. Con la sua musica ha attraversato decenni di storia, trasformando la canzone leggera in un racconto intimo, moderno e profondamente personale. La sua scomparsa lascia un vuoto nella cultura italiana, mentre artisti e protagonisti del mondo musicale ne ricordano l’eredità.

Mogol: “Un caro amico e un grandissimo autore”

Tra i primi a ricordarlo è stato Mogol, che ha sottolineato soprattutto il valore di Paoli come autore: “Era un caro amico ed è stato un grandissimo autore e compositore. Vorrei che fosse ricordato soprattutto per questo”. Il paroliere ha poi richiamato uno dei brani più iconici, “Il cielo in una stanza”, raccontando come lo fece ascoltare a Mina intuendone subito la grandezza: “Contiene versi indimenticabili, è un capolavoro”.

Alfa: “Per noi genovesi molto più di un artista”

Parole cariche di emozione anche da parte del cantautore Alfa, che ha definito Paoli “un gigante della musica italiana”. Per chi viene da Genova, ha spiegato, è stato “molto più di un artista: un punto di riferimento e un esempio di autenticità”. Il giovane artista ha ricordato anche un recente omaggio durante un concerto, quando il pubblico ha cantato insieme “Sapore di sale”, e ha raccontato il suo legame personale con brani come “La gatta”, con cui ha imparato a suonare.

Al Bano: “La sua musica è immortale”

Anche Al Bano Carrisi ha voluto ricordare Paoli, sottolineando la forza duratura delle sue canzoni: “Ha lasciato all’Italia e al mondo melodie straordinarie e testi fantastici”. Il cantante ha evocato un episodio risalente agli anni Settanta, durante una registrazione di Canzonissima, quando Paoli fermò l’orchestra per ripetere un’esecuzione: “Un gesto che non ho mai dimenticato”. E ha concluso: “Lui se n’è andato, ma la sua musica resta. La musica non muore”.

Baccini: “Un gruppo di amici che ha cambiato la musica italiana”

Il ricordo di Francesco Baccini restituisce anche il lato più umano di Paoli e il contesto culturale in cui è cresciuto. “A quell’età ogni giorno è un regalo”, osserva, raccontando un artista che negli ultimi tempi appariva ancora combattivo, quasi a voler “sfidare la morte”. Baccini rievoca un episodio toccante del 2004, durante il concerto per i 70 anni di Paoli a Genova: l’incontro sul palco con Bruno Lauzi, già segnato dalla malattia, che spinse Paoli a scoppiare in lacrime, segno di una amicizia profonda e autentica.

Ma è soprattutto sul piano musicale che Baccini sottolinea il ruolo decisivo di Paoli: parte di quel gruppo – spesso definito “scuola genovese” – che ha rivoluzionato la canzone italiana. “Erano amici che avevano scoperto una musica nuova”, spiega, influenzata da artisti come Bob Dylan e Georges Brassens, e capace di portare in Italia un modo diverso di scrivere e raccontare. Un cambiamento che ha posto il testo al centro della canzone, trasformando per sempre il linguaggio della musica italiana.

Il ricordo di Morandi, Fossati e Bersani: “Un maestro per tutti”

Il mondo della musica continua a rendere omaggio a Gino Paoli attraverso le parole di artisti di generazioni diverse. Gianni Morandi lo ha ricordato sui social con un messaggio affettuoso: “Ciao Gino, amico e collega di una vita, ti ho voluto bene da sempre. Per la tua musica, per la tua anima, per quello che hai lasciato a tutti noi. Buon viaggio”. Anche Ivano Fossati ha sottolineato il valore umano e artistico del cantautore, definendolo “una persona splendida” e uno degli ultimi grandi esponenti della scuola genovese, insieme a De André, Lauzi e Tenco.

Tra i più giovani, Samuele Bersani ha evidenziato il debito artistico verso Paoli: “Chiunque faccia il mio lavoro ti deve tantissimo. Grazie Gino Paoli”. Al ricordo si è unito anche Francesco Gabbani, che ha scritto: “Se ne va un pezzo della musica italiana. Ciao Gino”. Un coro trasversale che conferma quanto l’eredità di Paoli abbia attraversato epoche e generazioni.

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Ultimo Aggiornamento: 24/03/2026 16:13

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