Vai al contenuto

“Babbo mio”: l’addio di Amanda Sandrelli a Gino Paoli tra ricordi e una storia familiare fuori dagli schemi

Pubblicato: 25/03/2026 13:27

«Babbo mio». Due parole semplici, intime, con cui Amanda Sandrelli ha salutato pubblicamente il padre Gino Paoli, scomparso a 91 anni. Lo ha fatto condividendo una foto in bianco e nero, un’immagine dal sapore antico che racconta un legame profondo, fatto di affetto e memoria.

La morte del cantautore ha suscitato un cordoglio nazionale, riportando al centro non solo la sua musica, ma anche la sua storia personale, segnata da amori intensi e scelte controcorrente.

Il cognome Sandrelli: una scelta simbolica

Il fatto che Amanda non porti il cognome Paoli è spesso oggetto di curiosità. Una decisione che affonda le radici negli anni Sessanta e nel rapporto tra Gino Paoli e Stefania Sandrelli, allora giovanissima attrice.

Secondo quanto raccontato negli anni, il nome “Amanda” fu scelto dal cantautore, mentre la madre decise di attribuirle il proprio cognome. Una scelta forte, maturata in un contesto sociale complesso, segnato da una relazione considerata scandalosa per l’epoca.

Amanda, cresciuta con il cognome materno, ha poi deciso in età adulta di aggiungere anche quello paterno, senza però rinunciare alla propria identità originaria.

Una famiglia fuori dagli schemi

La nascita di Amanda, nel 1964, avvenne in un momento delicato: Paoli era sposato con Anna Fabbri, che nello stesso anno diede alla luce il figlio Giovanni. Una situazione che contribuì a rendere la vicenda familiare particolarmente complessa per l’Italia di allora.

Nonostante tutto, il rapporto tra padre e figlia è rimasto forte e autentico, come dimostra il messaggio condiviso dopo la sua scomparsa.

Un amore che fece scandalo

La relazione tra Paoli e Sandrelli iniziò nel 1961 alla Bussola di Viareggio, in un incontro destinato a segnare le loro vite. Lui era già un artista affermato, lei una giovanissima promessa.

Quel legame, vissuto intensamente ma sotto i riflettori, finì presto al centro dell’attenzione mediatica, diventando uno dei casi più discussi dell’Italia del boom economico.

Oggi, nel ricordo di Gino Paoli, resta anche questa storia: una vicenda fatta di musica, passioni e scelte personali che hanno attraversato epoche e convenzioni, lasciando un segno profondo nella vita privata e pubblica del cantautore.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure