
Il sipario cala definitivamente su una delle serie più amate della televisione italiana. Con la messa in onda dell’ultima puntata della quinta stagione, prevista per domenica 29 marzo 2026, si conclude ufficialmente il percorso di Imma Tataranni – Sostituto procuratore. La notizia, che ha colpito duramente il cuore dei telespettatori più affezionati, trova conferma nelle parole dello sceneggiatore Salvatore De Mola, il quale ha spiegato le ragioni dietro questa scelta dolorosa ma consapevole. La protagonista Vanessa Scalera ha infatti deciso di abbandonare i panni del magistrato di Matera, ritenendo che il ciclo narrativo del personaggio sia ormai giunto a una naturale e soddisfacente conclusione. Continuare a oltranza avrebbe significato rischiare di snaturare la forza di una donna che ha saputo conquistare il pubblico con la sua determinazione e il suo stile unico.
La fine di un ciclo narrativo
La decisione di chiudere la serie non è stata presa alla leggera, ma risponde a una precisa esigenza artistica della protagonista. Vanessa Scalera aveva inizialmente garantito la sua presenza per soli due cicli di episodi, ma l’amore per il progetto l’ha spinta a proseguire fino alla quinta stagione. Arrivati a questo punto, l’attrice ha sentito il bisogno di non allungare inutilmente il brodo, preferendo lasciare il pubblico con un ricordo vivido e di alta qualità piuttosto che trascinare la narrazione verso la ripetitività. Secondo De Mola, la crescita dei personaggi è stata completa: Imma ha affrontato le sue fragilità e il complicato rapporto con Calogiuri, mentre Pietro, interpretato da Massimiliano Gallo, ha finalmente trovato una propria identità che va oltre l’essere semplicemente il marito di una donna ingombrante. Anche la figlia Valentina ha completato il suo percorso di emancipazione, dimostrando che l’universo della serie è maturato insieme ai suoi interpreti.
Il futuro tra film e possibili ritorni
Sebbene la sesta stagione sia stata ufficialmente esclusa, il futuro del mondo creato da Mariolina Venezia non è ancora del tutto scritto. La Rai e la produzione stanno valutando diverse strade per non disperdere il grande successo ottenuto in questi dieci anni. Una delle ipotesi più concrete riguarda la realizzazione di film per la televisione, seguendo il modello già collaudato con il Commissario Montalbano. Questa soluzione permetterebbe a Vanessa Scalera di tornare sul set senza l’impegno estenuante di una serie lunga, che la costringeva a ritmi di lavoro serratissimi. Lo sceneggiatore ha citato esplicitamente la celebre frase di Franco Califano affermando che non esclude il ritorno, lasciando una porta aperta alla possibilità che, dopo una pausa rigenerante, l’attrice possa sentire nuovamente il richiamo del suo iconico sostituto procuratore.
Oltre alla formula del film singolo, tra le scrivanie dei dirigenti Rai circola anche l’idea di un prequel. Si tratterebbe di raccontare la giovinezza di Imma, esplorando le origini del suo carattere spigoloso e della sua carriera. Tuttavia, questa strada presenta diverse incognite tecniche, specialmente per quanto riguarda la gestione della parte gialla e investigativa, che risulterebbe difficile da collocare in un’età troppo giovanile della protagonista. De Mola ha ricordato come l’operazione del giovane Montalbano sia stata un successo perché capace di mantenere una coerenza profonda con l’opera originale grazie alla supervisione di Camilleri. Nel caso di Imma Tataranni, la sfida sarebbe altrettanto complessa, poiché il carisma della Scalera è ormai indissolubilmente legato all’immagine del magistrato materano nell’immaginario collettivo.
Molti fan hanno ipotizzato la creazione di una serie costola dedicata al maresciallo Calogiuri, interpretato da Alessio Lapice. Tuttavia, lo sceneggiatore si è mostrato piuttosto scettico su questa eventualità. Nonostante l’affetto del pubblico per il giovane militare, De Mola ritiene che il personaggio sia meno sfaccettato rispetto agli altri e che la sua esistenza narrativa sia quasi totalmente funzionale al rapporto con Imma. Senza il contrappunto della Tataranni, Calogiuri rischierebbe di risultare inconsistente o privo della tridimensionalità necessaria per reggere una serie da protagonista assoluto. Anche per gli altri comprimari, come la cancelliera Diana interpretata da Barbara Ronchi, un futuro da protagonisti appare difficile poiché la realtà burocratica impedirebbe a una figura amministrativa di guidare le indagini criminali.
Il legame profondo con il pubblico
Nel congedarsi dalla serie, Salvatore De Mola ha voluto dedicare un pensiero speciale ai telespettatori che hanno seguito con passione le vicende ambientate nei Sassi di Matera. I social network hanno giocato un ruolo fondamentale in questo decennio, offrendo agli autori spunti di riflessione e critiche costruttive che a volte hanno influenzato la scrittura. Nonostante la malinconia per la fine di un’esperienza così importante, resta la soddisfazione di aver creato un prodotto capace di far riflettere e intrattenere milioni di persone. L’obiettivo principale è sempre stato quello di offrire qualche ora di svago intelligente a chi torna a casa dopo una giornata di lavoro, e il calore dimostrato dai fan conferma che la missione è stata compiuta con successo. Anche se Imma non tornerà con una nuova stagione, il suo materiale umano resterà un patrimonio prezioso per la fiction italiana.


