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Pasquetta, allarme allergie: dieci milioni a rischio. Come difendersi

Pubblicato: 04/04/2026 08:47

Le festività di Pasquetta si avvicinano e con esse la tradizionale voglia di stare all’aria aperta, tra picnic, gite fuori porta e giornate di relax. Ma per circa dieci milioni di italiani allergici, questo periodo rischia di trasformarsi in una vera prova di resistenza, segnata da starnuti, occhi arrossati, naso chiuso e difficoltà respiratorie. Il fenomeno, ormai noto agli specialisti, si intensifica proprio durante le festività primaverili, quando l’esposizione prolungata ai pollini aumenta sensibilmente, complice il tempo trascorso all’esterno e una stagione particolarmente favorevole alla fioritura.

Secondo gli esperti riuniti al congresso “Libero Respiro”, il picco allergico di questo periodo è legato soprattutto a piante come graminacee, betulacee, parietarie e olivi, che quest’anno presentano una fioritura anticipata e simultanea. Un mix che rende l’aria particolarmente carica di allergeni e che colpisce circa tre italiani su dieci. Non si tratta solo di fastidi lievi: in alcuni casi si possono verificare anche crisi di asma bronchiale, con un aumento significativo degli accessi agli ambulatori nei giorni successivi al ponte pasquale.

Rischi e precauzioni durante le vacanze

Il problema non riguarda solo i sintomi più comuni. Studi recenti evidenziano come le vacanze possano aumentare il rischio di reazioni anafilattiche, soprattutto per l’esposizione a contesti diversi rispetto alla quotidianità. Cambiare ambiente significa infatti entrare in contatto con nuove concentrazioni di allergeni, spesso difficili da prevedere, aumentando così il rischio di reazioni anche più gravi. È per questo che una semplice gita fuori porta, se non pianificata con attenzione, può trasformarsi rapidamente in una giornata complicata.

Per ridurre i rischi, gli specialisti raccomandano alcune precauzioni fondamentali. Tra queste, scegliere con attenzione la destinazione, evitare l’esposizione nelle ore più critiche e avere sempre con sé un kit di emergenza con antistaminici, spray nasali e colliri prescritti. Piccoli accorgimenti che possono fare la differenza tra una giornata serena e una dominata dai sintomi.

Dove andare e cosa evitare

Non tutte le mete sono uguali per chi soffre di allergie respiratorie. Le località di mare rappresentano una delle scelte migliori, grazie alla brezza marina che contribuisce a disperdere i pollini e a mantenere l’aria più pulita. Anche i borghi storici e le città d’arte possono offrire una buona alternativa, permettendo di stare all’aperto ma con minore esposizione diretta alla vegetazione. Interessanti anche le destinazioni in montagna sopra gli 800-1000 metri, dove la stagione pollinica arriva più tardi.

Al contrario, è consigliabile evitare prati aperti, parchi alberati e zone di campagna, soprattutto nelle giornate ventose, quando i pollini si diffondono più facilmente. Attenzione anche ai temporali improvvisi: le piogge intense possono frammentare i granuli pollinici, rendendoli ancora più irritanti per le vie respiratorie. Infine, controllare il bollettino pollinico prima di partire resta una delle strategie più efficaci per pianificare le attività e limitare l’esposizione.

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