
La cronaca locale riporta oggi una notizia drammatica proveniente dalla provincia di Modena, dove un normale sabato di lavori domestici si è trasformato in una tragedia familiare indelebile. Nella mattinata di sabato 4 aprile 2026, il comune di San Felice sul Panaro è stato scosso da un gravissimo incidente che ha coinvolto un anziano di settantatré anni e suo figlio di trentanove. L’episodio si è verificato in via Circondaria, dove i due stavano effettuando alcuni interventi di manutenzione sul tetto della propria abitazione. Quello che doveva essere un compito di routine si è spezzato in pochi istanti a causa del cedimento strutturale di un macchinario, lasciando la comunità locale nello sconforto e una famiglia distrutta dal dolore.
La dinamica dell’incidente a San Felice
Secondo le prime ricostruzioni effettuate dalle autorità giunte tempestivamente sul posto, l’incidente è avvenuto intorno alle ore 9:30. La vittima, Roberto Gavioli, si trovava all’interno di un cestello elevatore insieme al figlio Davide. I due stavano operando a diversi metri d’altezza per sistemare la copertura dell’edificio quando, per cause che sono tuttora oggetto di indagine, il braccio meccanico della gru montata su un automezzo ha ceduto improvvisamente. Il distacco o lo sganciamento del supporto ha provocato la caduta libera del cestello verso il suolo, non lasciando alcuno scampo agli occupanti. L’impatto con il terreno è stato violentissimo e non ha permesso manovre di emergenza o tentativi di mettersi in salvo.
Le chiamate ai numeri di emergenza sono scattate immediatamente dopo il forte boato causato dal crollo. Sul luogo della tragedia sono arrivati in tempi rapidi i sanitari del 118, supportati dall’intervento dell’elisoccorso decollato per accelerare le operazioni di trasporto. Purtroppo, per Roberto Gavioli i medici non hanno potuto fare altro che constatare il decesso, avvenuto sul colpo a causa delle lesioni interne e dei traumi riportati nella caduta. Il figlio Davide, invece, è stato rinvenuto in condizioni critiche. Dopo essere stato stabilizzato sul posto dai paramedici, il trentanovenne è stato trasferito d’urgenza in ospedale, dove attualmente si trova ricoverato nel reparto di terapia intensiva. I medici mantengono il massimo riserbo e la prognosi resta riservata data la gravità del quadro clinico complessivo.

Le indagini e le verifiche strutturali
Parallelamente alle operazioni di soccorso, l’area di via Circondaria è stata transennata per permettere i rilievi di rito. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia locale e i vigili del fuoco, incaricati di mettere in sicurezza il braccio della gru rimasto sospeso e l’automezzo coinvolto. Fondamentale sarà il contributo del personale della Medicina del lavoro dell’Ausl, che ha già avviato una serie di accertamenti tecnici per verificare se il macchinario fosse in regola con le manutenzioni periodiche o se si sia trattato di un fatale guasto meccanico imprevedibile. Gli inquirenti dovranno stabilire se il braccio elevatore sia stato utilizzato correttamente e se siano state rispettate tutte le norme di sicurezza previste per i lavori in quota, anche se effettuati in un contesto privato e domestico.
Il dolore della comunità modenese
La notizia della scomparsa di Roberto Gavioli si è diffusa rapidamente a San Felice sul Panaro, dove la famiglia è molto conosciuta. Il dramma di un padre che perde la vita sotto gli occhi del figlio, il quale ora lotta per sopravvivere in un letto d’ospedale, ha colpito profondamente l’opinione pubblica. Questo evento riaccende i riflettori sulla pericolosità dei lavori ad alta quota e sull’importanza di affidarsi a strumentazioni certificate e costantemente monitorate. Mentre i tecnici proseguono con le perizie sul mezzo sequestrato, la speranza di tutti è rivolta al bollettino medico riguardante Davide Gavioli, nella speranza che le sue condizioni possano stabilizzarsi nelle prossime ore nonostante il trauma fisico e psicologico subito in questo tragico sabato mattina.


