
Dopo giorni di caldo intenso, l’Italia è stata investita da una decisa fase di maltempo che ha interessato gran parte della Penisola. Nel pomeriggio di oggi violenti temporali si sono sviluppati dalle Dolomiti fino alla Costiera Amalfitana, provocando nubifragi, forti raffiche di vento, locali grandinate e un sensibile calo delle temperature. L’ingresso di aria più instabile ha temporaneamente spezzato la fase anticiclonica, riportando condizioni quasi autunnali in molte aree del Paese.
Nubifragi al Nord e nel Lazio, temperature in forte diminuzione
Le precipitazioni più abbondanti hanno interessato il Nord-Est e l’arco alpino. Tra i dati più significativi figurano i 52 millimetri registrati al Passo Rolle, i 48 millimetri a San Martino di Castrozza, i 42 millimetri a Montegalda, in provincia di Vicenza, e i 41 millimetri rilevati sia a Sarentino sia a Vandoies, in Alto Adige. I temporali hanno coinvolto anche l’Altopiano di Asiago e numerose aree del Veneto.
Contestualmente si è verificato un netto abbassamento delle temperature. Nelle località montane i valori sono scesi fino a 10-15 gradi, mentre nelle pianure interessate dai rovesci il termometro è rapidamente precipitato intorno ai 21-22 gradi, regalando un clima decisamente insolito per la fine di giugno.
Anche il Lazio è stato interessato da fenomeni di forte intensità, soprattutto tra il Reatino e il Viterbese. A Lugnano sono caduti 48 millimetri di pioggia, seguiti dai 43 millimetri di Stimigliano e dai 34 millimetri di Civita Castellana. Le precipitazioni hanno provocato allagamenti localizzati e rallentamenti alla circolazione.
Costiera Amalfitana e Cilento sotto la pioggia, estate in pausa
Tra le aree più colpite del Centro-Sud spicca la Campania, dove i temporali hanno interessato in particolare la Costiera Amalfitana e il Cilento. A Ravello sono stati registrati 59 millimetri di pioggia, mentre Morigerati Bussento ha raggiunto i 53 millimetri e Scala i 52 millimetri. Accumuli significativi anche ad Agerola, Amalfi, Cetara, Capaccio, Positano e nella città di Salerno, dove sono caduti circa 30 millimetri.
Fenomeni temporaleschi si sono sviluppati anche su Piemonte, Lombardia, alta Toscana e Calabria, confermando una fase di instabilità diffusa su gran parte della Penisola. La Protezione Civile continua a monitorare la situazione, soprattutto nelle aree più esposte ai nubifragi, mentre l’ondata di caldo che aveva caratterizzato gli ultimi giorni lascia temporaneamente spazio a condizioni decisamente più fresche e instabili.
Le previsioni per i prossimi tre giorni
Le condizioni meteo resteranno particolarmente instabili anche nei prossimi giorni. Tra martedì e mercoledì l’anticiclone africano continuerà a perdere forza, favorendo lo sviluppo di temporali soprattutto sulle Alpi, lungo la dorsale appenninica e successivamente anche sulla Pianura Padana, dove i fenomeni potranno risultare localmente intensi. Il momento più delicato è atteso tra mercoledì e giovedì, quando l’ingresso di aria più fresca in quota aumenterà il rischio di nubifragi, grandinate di grosse dimensioni e violente raffiche di vento, con possibili supercelle.
Tra giovedì e venerdì l’instabilità tenderà a spostarsi progressivamente verso le regioni del Centro e del Sud, dove sono attesi rovesci e temporali sparsi anche di forte intensità. Gli esperti sottolineano che l’elevata energia presente in atmosfera rende ancora difficile individuare con precisione le aree che saranno maggiormente colpite: i temporali potranno svilupparsi rapidamente e in modo improvviso. A rendere i fenomeni ancora più violenti contribuisce anche il Mar Mediterraneo, che con temperature superficiali fino a 29 gradi rappresenta un’enorme riserva di calore e umidità, alimentando nubifragi, grandinate e downburst con raffiche di vento che, localmente, potrebbero superare i 100 chilometri orari.


