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Tensione in Libano, carri armati israeliani contro veicoli italiani dell’Onu: la denuncia Unifil

Pubblicato: 12/04/2026 20:06

La situazione nel sud del Libano torna a farsi incandescente, con un nuovo episodio che coinvolge direttamente i caschi blu della missione delle Nazioni Unite. Nella giornata del 12 aprile, i mezzi dell’Unifil sono stati coinvolti in due distinti incidenti con le forze israeliane, alimentando ulteriormente un quadro già segnato da forte instabilità lungo la linea di confine.

Secondo quanto riferito dalla missione Onu, l’episodio si è verificato nell’area di Bayada, dove i militari israeliani avrebbero inizialmente impedito il passaggio lungo una strada strategica utilizzata quotidianamente dai peacekeeper per raggiungere le proprie postazioni. Una manovra che avrebbe creato tensione sul terreno, preludio a quanto accaduto poco dopo.

La dinamica degli scontri

Nel dettaglio, l’Unifil ha denunciato che, nel corso della stessa giornata, un carro armato Merkava delle forze israeliane è entrato in contatto con i veicoli della missione Onu in due diverse occasioni. L’azione viene descritta come intenzionale, con i mezzi dei caschi blu che sarebbero stati colpiti mentre operavano nella zona.

«In due occasioni oggi, i soldati delle Forze di Difesa Israeliane hanno speronato veicoli di Unifil con un carro armato Merkava», si legge nella comunicazione ufficiale diffusa dalla missione. Una ricostruzione che punta il dito contro la condotta delle truppe israeliane e che apre interrogativi sulla sicurezza delle operazioni di peacekeeping.

«Danni significativi» ai mezzi italiani

Uno dei due impatti avrebbe provocato conseguenze rilevanti, con l’Unifil che parla esplicitamente di «danni significativi» a uno dei veicoli coinvolti, appartenente al contingente italiano impegnato nella missione. Nonostante la gravità dell’episodio, al momento non risultano feriti tra i militari.

L’accaduto rischia ora di avere ripercussioni sul piano diplomatico e operativo, in un contesto già segnato da tensioni crescenti tra Israele e le forze presenti nel sud del Libano. L’episodio riaccende inoltre l’attenzione sulle condizioni di sicurezza dei caschi blu e sul rispetto delle regole di ingaggio nelle aree di confine più sensibili.

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Ultimo Aggiornamento: 12/04/2026 20:07

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