
Un silenzio carico di dolore ha accompagnato l’ultimo saluto a Matteo Brandimarti, il ragazzino di appena 12 anni morto dopo la tragedia avvenuta nella vasca idromassaggio di una struttura a Pennabilli, in provincia di Rimini. Nella chiesa di San Pio X, a San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno), la comunità si è stretta attorno alla famiglia, travolta da una perdita che ha lasciato senza parole.
A spezzare il silenzio è stata la voce della madre, affidata a una lettera letta durante la funzione. Parole che hanno attraversato la chiesa come un’onda, rendendo tangibile uno struggente dolore difficile da contenere. “Io, la tua mamma, ero gelosissima di te, avevo paura di ogni tuo passo, di ogni tuo gioco”, ha scritto, lasciando emergere un amore viscerale e una paura che oggi assume un significato ancora più drammatico.
Il dolore della comunità e l’abbraccio collettivo
La chiesa non è riuscita a contenere le centinaia di persone accorse per dare l’ultimo saluto al ragazzo. Compagni di scuola, amici, insegnanti e semplici cittadini hanno riempito ogni spazio disponibile, uniti in un unico, composto abbraccio alla famiglia. Matteo, che frequentava il catechismo e la scuola media Curzi, era conosciuto e amato da tutti.
A officiare la messa è stato il vescovo Gianpiero Palmieri, che durante l’omelia ha invitato i presenti a trovare forza anche in un momento così incomprensibile. Ha parlato di un dolore “tra i più grandi che si possano sperimentare”, cercando di offrire un messaggio di speranza in mezzo alla tragedia. Tra i banchi, seduti in prima fila accanto alla bara bianca, i genitori hanno affrontato il momento più difficile, sostenuti dalla vicinanza della comunità.
La lettera della madre e l’ultimo saluto
Il momento più toccante è arrivato con la lettura della lettera scritta dalla madre. Un testo intenso, carico di ricordi e amore, che ha commosso profondamente tutti i presenti. “La tua curiosità era un incendio, ne facevi una e ne pensavi cento”, si legge nel messaggio, che restituisce il ritratto di un bambino vivace e pieno di vita.
Poi le parole più forti, quelle che hanno segnato la funzione: “Ti abbiamo desiderato, ti abbiamo cercato e amato con ogni singola fibra della nostra anima”. Una dichiarazione che ha raccolto lacrime e silenzio, trasformando il dolore privato in un sentimento condiviso da tutta la chiesa.
Palloncini bianchi e applausi per Matteo
All’uscita della bara, un lungo applauso ha accompagnato l’ultimo viaggio di Matteo. Fuori dalla chiesa, tra le lacrime dei suoi coetanei, sono stati liberati in cielo decine di palloncini bianchi, simbolo di un addio che nessuno avrebbe voluto pronunciare.
Davanti all’ingresso, uno striscione lasciato dai compagni di scuola ha racchiuso il senso di quella giornata: “Per sempre con noi, ciao Matteo”. Un messaggio semplice, ma capace di raccontare tutto il peso di una perdita improvvisa e di un’assenza che continuerà a farsi sentire. Intanto, sulla tragedia della vasca idromassaggio a Pennabilli, proseguono le indagini della magistratura, con tre persone già iscritte nel registro degli indagati.


