
Il nuovo sondaggio politico elaborato da Swg per il telegiornale di La7 e diffuso oggi, 20 aprile 2026, offre una fotografia estremamente nitida del panorama elettorale italiano attuale. Le intenzioni di voto mostrano un quadro in cui le forze di governo mantengono una solida tenuta complessiva, mentre nell’area dell’opposizione si registrano movimenti significativi che alterano i rapporti di forza tra i principali schieramenti.

Fratelli d’italia conferma il primato assoluto
Fratelli d’Italia si conferma ancora una volta la forza trainante della coalizione di governo e l’indiscusso protagonista della scena politica nazionale. Secondo i dati raccolti da Swg, il partito guidato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni rimane stabile al 29,3%, non registrando alcuna variazione rispetto alla rilevazione della scorsa settimana. Questo dato sottolinea una notevole resilienza dell’elettorato di riferimento, che sembra non risentire delle oscillazioni congiunturali. La stabilità della formazione di via della Scrofa permette alla premier di mantenere un distacco considerevole su tutti gli inseguitori, consolidando la propria posizione di leadership all’interno del centrodestra e garantendo una base solida per l’azione dell’esecutivo in questa fase della legislatura.
Il calo del Pd e la crescita dei pentastellati
Al secondo posto della classifica si colloca il Partito Democratico, che tuttavia segna una battuta d’arresto nel consenso popolare. La formazione guidata dalla segretaria Elly Schlein registra una flessione dello 0,3%, scivolando al 21,6%. Questa contrazione aumenta il solco che separa i dem dalla vetta occupata da Fratelli d’Italia, portando il divario tra le due forze principali a quasi otto punti percentuali. Di segno opposto è invece l’andamento del Movimento 5 Stelle, che sotto la guida di Giuseppe Conte mostra segnali di vitalità e guadagna lo 0,2% dei consensi. I pentastellati si attestano così al 12,4%, riducendo la distanza dal Pd e confermandosi come la terza forza politica del Paese, pronti a intercettare i voti in uscita dalle altre formazioni dell’area progressista.
Equilibri interni al centrodestra e nella sinistra
Nella fascia media della classifica si assiste a una lieve ma significativa progressione di diverse forze politiche. Forza Italia compie un passo in avanti guadagnando lo 0,1%, valore che permette al partito fondato da Silvio Berlusconi di raggiungere il 7,8%. Con la stessa intensità cresce l’alleanza tra Verdi e Sinistra, che si attesta al 6,7% grazie a un incremento dello 0,1%. Anche la Lega registra un segno positivo, con un aumento dello 0,2% che porta la formazione di Matteo Salvini al 6,5%. Questi dati indicano una competizione molto serrata per il ruolo di seconda forza della maggioranza, con un testa a testa costante tra azzurri e leghisti, mentre sul fronte opposto la sinistra radicale dimostra di saper mantenere e incrementare la propria quota di mercato elettorale.
Partiti minori e movimenti emergenti
Spostando lo sguardo verso le formazioni con percentuali più contenute, si nota la presenza di Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, che si posiziona al 3,4%, superando di misura Azione guidata da Carlo Calenda, la quale si ferma al 3,3%. La frammentazione dell’area centrista e liberale è evidente nei risultati delle altre sigle presenti nel sondaggio. Italia Viva di Matteo Renzi raccoglie il 2,4% dei consensi, seguita da +Europa che si attesta all’1,5%. Infine, a chiudere la rilevazione statistica è la lista di Noi Moderati, che rimane stabile all’1,1%. Questi piccoli spostamenti decimali sono fondamentali per comprendere le dinamiche di coalizione e la capacità dei leader di presidiare nicchie elettorali specifiche in un sistema politico sempre più polarizzato tra i due blocchi principali.


