
Nelle carte dell’inchiesta milanese sul giro di escort emergono dettagli che accendono i riflettori su un mondo fatto di nomi eccellenti, intercettazioni e frequentazioni controverse. Alcuni riferimenti non sono stati omissati nell’ordinanza di custodia cautelare, mentre altri compaiono nella richiesta di arresto della procura, delineando un quadro più ampio di quanto inizialmente ipotizzato.
Un caso che continua a scuotere il mondo del calcio, con l’attenzione mediatica che col passare delle ore si è fatta sempre più forte anche a causa della vastità del sistema scoperto: un mondo fatto di escort a pagamento e festini che, stando a quanto scoperto dagli investigatori, avrebbe continuato ad animarsi anche durante il periodo della pandemia e del Covid, a conferma di quanto fosse ben radicato e soprattutto diffusso, coinvolgendo tanti personaggi ben noti ai tifosi.

Uno scandalo che fa discutere anche per l’età delle donne che venivano coinvolte e che poi fornivano prestazioni sessuali a pagamento durante gli incontri, alcune delle quali giovanissime. In una delle intercettazioni si parla anche di una ragazza che sarebbe rimasta incinta proprio a seguito di uno di questi festini a luci rosse.

Tra i profili più noti spicca quello di Dejan Stankovic, ex centrocampista di Inter e Lazio, oggi lontano dal calcio giocato. Il suo nome compare nelle carte, così come quello del giovane Daniel Maldini, attualmente alla Lazio. Tuttavia, nell’ordinanza che ha portato agli arresti i principali indagati, i nomi dei presunti clienti risultano in gran parte oscurati, anche perché il sesso a pagamento non costituisce reato.
Non tutti però sono rimasti anonimi. Tra i calciatori citati figurano Marcus Pedersen del Torino e Christian Volpato del Sassuolo. Ancora più delicato il passaggio relativo a Cheickh Niasse, centrocampista del Verona, che secondo gli atti si trovava in un hotel milanese in compagnia di una ragazza che avrebbe richiesto i cosiddetti “palloncini”, ovvero protossido di azoto, noto per i suoi effetti euforizzanti.
L’inchiesta si sviluppa anche attraverso una fitta rete di intercettazioni telefoniche. Per Stankovic, ad esempio, si contano otto contatti registrati con utenze riconducibili al calciatore. Un dato che contribuisce a delineare la portata delle relazioni tra alcuni sportivi e l’organizzazione sotto indagine.

Secondo quanto riportato, il numero complessivo dei calciatori potenzialmente coinvolti arriverebbe a circa cinquanta, ricostruito attraverso parole chiave presenti nei decreti di perquisizione. In alcuni casi, fonti pubbliche confermerebbero legami diretti con Emanuele Buttini, presunto organizzatore del sistema, come nel caso di Maldini, immortalato con lui durante una vacanza a Mykonos.
Altri nomi emergono invece senza riscontri concreti, rimanendo quindi sullo sfondo dell’inchiesta. Tra questi figurano diversi giocatori di club di primo piano, accostati attraverso semplici riferimenti o contatti indiretti. Una zona grigia che gli inquirenti stanno ancora cercando di chiarire.
Il circuito, noto come “Made”, sarebbe stato un punto di riferimento per numerosi calciatori, anche di squadre in trasferta a Milano. Le parole chiave analizzate portano a collegamenti con club come Juventus, Atalanta e Arsenal, suggerendo una rete che travalica i confini cittadini e coinvolge ambienti sportivi di alto livello.
Al centro dell’organizzazione c’è la società “Ma.De Milano”, con sede a Cinisello Balsamo. A guidarla sarebbero stati Buttini e la compagna Deborah Ronchi, affiancati da collaboratori ora agli arresti domiciliari. Le intercettazioni restituiscono uno spaccato fatto di contabilità precisa, con cifre annotate e riferimenti diretti a clienti identificati solo da iniziali.
Infine, dalle conversazioni emerge come il giro non riguardasse esclusivamente il calcio. Tra i clienti compaiono anche figure di altri ambienti, tra cui un presunto pilota di Formula 1. Le richieste, esplicite e dirette, confermano l’esistenza di un sistema strutturato, capace di rispondere rapidamente alle esigenze di una clientela facoltosa e trasversale.


