Vai al contenuto

Sondaggi primarie, tutto ribaltato! Chi vincerebbe oggi, non ci sono dubbi

Pubblicato: 23/04/2026 09:24

Il panorama politico italiano delineato dagli ultimi sondaggi YouTrend per SkyTg24 scatta l’istantanea di un momento estremamente dinamico per le opposizioni e di una lieve flessione per la coalizione di governo. I dati raccolti mettono in luce una competizione interna al cosiddetto campo largo che appare tutt’altro che scontata, ribaltando alcuni dei rapporti di forza che sembravano consolidati nei mesi precedenti. Al centro di questa rilevazione emerge con forza la figura di Elly Schlein, la segretaria del Partito Democratico, che non solo consolida la propria posizione tra i militanti, ma riesce a distanziare figure di spicco come Giuseppe Conte e la sindaca di Genova Silvia Salis in un ipotetico scenario di consultazioni popolari.

Primarie e gerarchie interne alla coalizione

Le proiezioni riguardanti una possibile sfida tra i leader del centrosinistra offrono uno spaccato interessante sulla preferenza dell’elettorato attivo. Tra coloro che dichiarano con certezza di voler partecipare a eventuali primarie, Elly Schlein si attesta al 41%, un risultato che le garantisce un vantaggio netto rispetto ai suoi principali sfidanti. Questo dato è particolarmente significativo se confrontato con le rilevazioni passate, che vedevano spesso il presidente del Movimento 5 Stelle in una posizione di superiorità numerica. In questa specifica simulazione, Giuseppe Conte si ferma infatti al 26%, tallonato da vicino da Silvia Salis che raggiunge il 25%. La sindaca di Genova rappresenta la vera sorpresa di questa analisi, configurandosi come una figura capace di attrarre i voti dell’area più centrista della coalizione e di porsi come potenziale federatrice, nonostante la sua prudenza nel definirsi un’anti-Meloni.

Partecipazione e consenso degli elettori dubbiosi

Analizzando invece la fascia di elettori che si dichiara meno certa di recarsi ai seggi per le primarie, i numeri subiscono variazioni degne di nota. Anche in questo caso Schlein mantiene il primato scendendo tuttavia al 36%, mentre Silvia Salis guadagna terreno portandosi al 29%. Questa dinamica suggerisce che la figura della sindaca genovese goda di una particolare attrattiva verso quell’elettorato più moderato o meno ideologizzato, che potrebbe essere mobilitato da una proposta politica percepita come più trasversale. In coda alla classifica, ma comunque rilevanti per gli equilibri della coalizione, compaiono nomi come quello di Ernesto Maria Ruffini del gruppo Più Uno e i candidati dell’Alleanza Verdi-Sinistra, oltre al sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, che tuttavia raccoglie consensi marginali in questa specifica rilevazione nazionale.

Fiducia nei leader e scenari istituzionali

Spostando lo sguardo verso la fiducia complessiva goduta dai protagonisti della scena politica, emerge una realtà differente rispetto ai numeri delle primarie. Sebbene Schlein sia la preferita come leader della coalizione, la classifica della fiducia generale è guidata stabilmente dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che raggiunge il 65% dei consensi con una crescita costante. Tra i capi di partito, Giorgia Meloni resta al vertice con il 33%, ma subisce un calo di due punti percentuali che permette a Giuseppe Conte di avvicinarsi pericolosamente. Il leader del M5s tocca infatti il 32% di gradimento, dimostrando una capacità di dialogo con l’opinione pubblica nazionale che trascende i confini del solo elettorato di sinistra.

Fluttuazioni e sfiducia nelle diverse aree politiche

Il resto della compagine politica mostra segnali di sofferenza o di stasi. Antonio Tajani condivide con Elly Schlein la soglia del 26%, ma deve fare i conti con una perdita secca di tre punti rispetto al periodo precedente. Per quanto riguarda il versante più a destra, Matteo Salvini scende al 21% e continua a registrare un tasso di sfiducia estremamente elevato, pari al 74% degli intervistati. Situazione simile per l’area centrista rappresentata da Carlo Calenda e per i leader della sinistra ecologista Fratoianni e Bonelli, tutti appaiati al 17%. In fondo alla graduatoria si posiziona Matteo Renzi, che nonostante un lieve recupero percentuale rimane il leader con il più alto indice di sfiducia tra i cittadini italiani. Questi dati confermano come il clima politico sia caratterizzato da una forte polarizzazione e da una ricerca di stabilità che, al momento, premia principalmente le figure istituzionali di garanzia.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure