
Un impatto improvviso, violento, in un tratto di strada che a quell’ora della sera sembra scorrere lento e senza ostacoli. Le luci delle auto che si incrociano, la curva della rotonda, poi il rumore secco dello schianto che rompe il silenzio della notte. La strada provinciale Teggiano-Polla, nel cuore del Vallo di Diano, diventa in pochi istanti teatro di una tragedia che lascia dietro di sé lamiere contorte e vite sospese.
La scena che si presenta ai soccorritori è drammatica: una Fiat Panda completamente deformata, accartocciata su sé stessa dopo essere uscita fuori carreggiata, e un’altra vettura coinvolta nello scontro. I segni sull’asfalto raccontano la violenza dell’impatto, mentre i primi interventi si concentrano sull’estrazione dei feriti, intrappolati tra le lamiere. È qui che si consuma una delle tante tragedie silenziose delle strade italiane.
La dinamica dello scontro
L’incidente stradale è avvenuto nella tarda serata di sabato 25 aprile, nei pressi di una rotonda tra Teggiano e San Pietro al Tanagro, in provincia di Salerno. Coinvolte due auto: una Fiat Panda, con a bordo una coppia di coniugi, e un’Alfa Romeo 156 guidata da una donna. Dopo l’impatto, entrambi i veicoli sono finiti fuori strada, con la Panda che si è ribaltata più volte fino a ridursi a un ammasso di lamiere.
Alla guida della Panda c’era un uomo di 75 anni, originario di Sant’Arsenio, che è rimasto gravemente ferito. Trasportato d’urgenza all’ospedale Luigi Curto di Polla, era stato ricoverato in terapia intensiva nel reparto di Rianimazione con prognosi riservata. Durante la notte, però, le sue condizioni sono precipitate e l’uomo è deceduto a causa delle gravi lesioni riportate.
I soccorsi e le indagini
Accanto a lui viaggiava la moglie, una 70enne, anche lei rimasta gravemente ferita e attualmente ricoverata in prognosi riservata. Le sue condizioni restano critiche, mentre la conducente dell’altra vettura ha riportato ferite meno gravi e non sarebbe in pericolo di vita.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i vigili del fuoco e i carabinieri. I pompieri hanno lavorato a lungo per estrarre i feriti dalle auto, affidandoli poi alle cure dei medici. I militari dell’Arma hanno effettuato i rilievi e raccolto le prime testimonianze per ricostruire con precisione la dinamica dello scontro, che al momento resta ancora da chiarire.
La rotonda, punto nevralgico della viabilità locale, è ora al centro delle verifiche investigative: velocità, traiettorie e possibili responsabilità saranno determinanti per comprendere cosa sia accaduto in quei pochi istanti che hanno trasformato una serata qualunque in una tragedia.


