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“Ecco il video della codarda!”. Ilaria Salis, quella domanda in aula ma lei scappa

Pubblicato: 29/04/2026 13:47

Il confronto politico, soprattutto nelle sedi istituzionali, rappresenta uno degli strumenti fondamentali del dibattito democratico. È proprio nel dialogo, anche acceso, che si misura la capacità dei rappresentanti eletti di sostenere le proprie posizioni e rispondere alle critiche. Tuttavia, non sempre questo confronto si realizza nei modi attesi, lasciando spazio a polemiche e accuse reciproche.

Nelle aule parlamentari, dove il contraddittorio è parte integrante del processo politico, ogni gesto o mancata risposta può assumere un significato più ampio, alimentando tensioni tra gli schieramenti. Ed è proprio in questo contesto che si inserisce l’episodio avvenuto al Parlamento europeo, che ha visto protagoniste due eurodeputate su posizioni opposte.
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Il confronto mancato tra Ilaria Salis e Silvia Sardone

Al centro della vicenda c’è il botta e risposta – o meglio, il mancato confronto – tra Ilaria Salis, europarlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra, e Silvia Sardone, vicesegretaria della Lega. A raccontare quanto accaduto è stata proprio quest’ultima attraverso i social, denunciando un rifiuto reiterato al dialogo.

“Accetterà la domanda? Parla di diritti”. È questa la provocazione lanciata da Sardone, che ha sottolineato come, a suo avviso, quei diritti “o sono di tutti, oppure di nessuno. Altrimenti si chiamano privilegi”. Una posizione netta, espressa pubblicamente e accompagnata dalla volontà di ottenere un confronto diretto in Aula.

Secondo la ricostruzione fornita dalla leghista, dopo l’intervento di Salis, sarebbe stato tentato un approccio per porre una domanda, senza però ottenere disponibilità. “Non avevo dubbi”, ha commentato Sardone, evidenziando come non si tratterebbe di un episodio isolato.

Il video in Aula e la reazione della Lega

La scena si sarebbe svolta direttamente durante i lavori parlamentari, con un video che mostrerebbe Salis mentre interviene in Aula pronunciando la frase: “Non è un gioco a somma zero, ma una lotta che rafforza l’altra”. A quel punto, Sardone avrebbe provato nuovamente a intervenire: “Accetterà la domanda?”.

Secondo quanto riferito, un tecnico avrebbe informato Salis della richiesta, ma la risposta sarebbe stata un gesto negativo del capo, interpretato come un rifiuto. Una reazione che ha alimentato la polemica politica.

“Ho appena provato a fare una domanda a Ilaria Salis e anche questa volta, ovviamente, è scappata dal confronto”, ha dichiarato Sardone, rilanciando l’accusa di evitare sistematicamente il contraddittorio.

Le accuse e lo scontro politico

Il tono dello scontro si è rapidamente inasprito, con la vicesegretaria della Lega che ha utilizzato parole molto dure per commentare l’episodio: “Ecco, non avevo dubbi. Non avevo dubbi. Mai il confronto, è troppo difficile. Troppo difficile. Codarda”.

Una presa di posizione che si conclude con un attacco diretto: “Al Parlamento europeo Ilaria Salis, come al solito, scappa dal confronto e non risponde alle mie domande. Patetica!”.

Parole che evidenziano un clima di forte contrapposizione politica, destinato probabilmente a proseguire anche nei prossimi giorni. L’episodio riporta al centro del dibattito il tema del confronto politico, della trasparenza e della disponibilità al dialogo tra rappresentanti di diverse forze politiche, elementi considerati fondamentali nel funzionamento delle istituzioni democratiche.

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