
Una settimana insieme, poi l’assenza improvvisa, senza spiegazioni. È su questo racconto che ora si concentrano le indagini sulla morte della giovane trovata senza vita in un campo dell’Oltrepò Pavese.
«Elisa è stata a casa mia, a Cecima, per una settimana. L’ho vista l’ultima volta venerdì scorso. Poi se n’è andata senza darmi spiegazioni e non l’ho più vista». Sono le parole dell’amico di Elisa Giugno, ascoltato dai carabinieri dopo il ritrovamento del corpo della ragazza.
Il ritrovamento
La 22enne, originaria di Voghera, è stata trovata morta nella mattinata del 29 aprile in un campo nel territorio di Cecima.
Il corpo si trovava in fondo a una scarpata. Accanto a lei:
- la borsa
- lo zaino
- il telefono e gli effetti personali
Elementi che, almeno in questa fase, non chiariscono le cause del decesso.
Le indagini
Il 23enne è stato interrogato a lungo dai carabinieri. La sua abitazione e l’auto sono state poste sotto sequestro, ma al momento non risulta indagato.
Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire con precisione gli ultimi giorni della giovane.
Cambia la tempistica
Dal racconto dell’amico emergerebbe una possibile modifica nella ricostruzione della scomparsa: non più giovedì 23 aprile, ma sabato 25 aprile.
Un dettaglio che potrebbe rivelarsi importante per definire la sequenza degli eventi.
Tutte le ipotesi aperte
Al momento gli inquirenti non escludono alcuna pista:
- omicidio
- gesto estremo
- caduta accidentale
- malore improvviso
Le indagini proseguono per chiarire cosa sia accaduto alla 22enne e cosa abbia portato alla sua morte, ancora avvolta nel mistero.


